Foto di Antonio Castelluzzo“Qualche settimana addietro il sottosegretario al Welfare, Maria Cecilia Guerra, riconoscendo l’estrema gravità del fenomeno delle dimissioni in bianco, aveva auspicato che si potesse dar vita a un lavoro serio e costruttivo in Parlamento. Ieri abbiamo appreso – spiega l’On. Teresa Bellanova – che il Ministro Fornero ritiene che non sia opportuno ripristinare la legge che, a suo dire, è stata abrogata a causa di problemi di applicazione e che l’intenzione pare esser quella di mettere queste norme nella riforma del mercato del lavoro.

Al di là della discrepanza delle due affermazioni, mi pare che, purtroppo, ancora una volta come nel recente passato si stia mettendo in discussione il ruolo che deve avere il Parlamento. Poco tempo addietro – continua – abbiamo iniziato una discussione in merito ad un provvedimento in corso circa le dimissioni in bianco, ritengo sia quanto meno di buon senso proseguire su questo percorso. Il Ministro dice che vi sono problemi di applicabilità? Bene, noi vorremmo sapere quali sono questi problemi e possibilmente vorremmo saperlo nelle sedi deputate al confronto democratico, prima di leggerlo sulla stampa. La pratica delle dimissioni in bianco ad oggi, purtroppo, è ancora diffusa e si attesta come una vera e propria piaga sociale. Un fenomeno così deplorevole ha necessità di esser affrontato con efficacia ed immediatezza, ma anche con la pratica del confronto, della discussione costruttiva e della condivisione. Solo in questo modo – conclude Bellanova – questo retaggio culturale può essere scardinato. Il tempo del “ghe pensi mi” credo sia terminato. Si faccia presto, dunque, per restituire ai lavoratori ed alle lavoratrici un efficace strumento normativo per contrastare questa barbarie, ma si lavori restituendo al Parlamento la sua funzione costituente: quella di legiferare”.

 

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