“La Polizia Municipale rappresenta un punto ferma nel garantire la sicurezza nelle nostre comunità ed è sbagliato lasciar passare l’idea di una Polizia chiamata a reprimere, a tartassare gli automobilisti e far cassa con le multe”.

È quanto dichiara il consigliere della Regione Puglia e presidente di “Moderati e Popolari”, Antonio Buccoliero, in occasione dell’importante convegno, organizzato dall’Associazione Nazionale tra Comandanti ed Ufficiali dei Corpi di Polizia Municipale (A.N.C.U.P.M.), che si terrà lunedì 26 marzo, a Galatina, dal titolo “Legge regionale n. 37/2011. Ordinamento della Polizia Locale. Prospettive di attuazione”. Dal 2005, per ben due legislature, il capogruppo di Moderati e Polari in Regione è stato in prima linea nel sostenere una Legge di Riforma regionale che puntasse ad un nuovo percorso di sicurezza e di crescita, dando risposte concrete ai cittadini e ai circa 5 mila operatori delle Polizie Locali, che, da anni, attendevano di poter svolgere, al meglio, il proprio lavoro. Dopo che, nella passata legislatura, esattamente il 16 novembre 2009, nonostante l’impegno personale del consigliere Buccoliero, la riforma dell’ordinamento della polizia locale si arenò in II Commissione, finalmente, dallo scorso anno la riforma delle Polizia Locale è una realtà a livello regionale.
“Al centro di una necessaria riforma – ha dichiarato Buccoliero – vi è non solo l’esigenza di tutelare la sicurezza del cittadino, dando nuovo entusiasmo alle Polizie locali, ma anche  la razionalizzazione delle risorse umane e finanziarie, che assicureranno economicità, efficacia ed efficienza all’attività delle polizie municipali e provinciali. L’obiettivo è, dunque, quello di realizzare una trasformazione dei Corpi e Servizi di Polizia Locale in vere e proprie strutture di Polizia del territorio che, in piena collaborazione con le forze di Polizia dello Stato e le altre Istituzioni, dovranno svolgere un ruolo di particolare “vicinanza” ai cittadini e ai contesti urbani con finalità di prevenzione e ricostruzione del controllo sociale informale.
Ecco perché – conclude Buccoliero – strumentalizzare le Polizie Municipali come strumenti idonee a rimpinguare le casse comunali attraverso le multe è non solo ingeneroso nei confronti di chi concorre alla sicurezza nelle nostre città, ma è estremamente pericoloso per tutti coloro che hanno a cuore una crescita nella legalità e nel rispetto delle regole”.

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