Sulla vicenda della mancata concessione del nullaosta per il Centro di procreazione medicalmente assistita (Pma) di Nardò, riportata nelle scorse ore dalla stampa locale, interviene il consigliere della Regione Puglia e presidente di “Moderati e Popolari”, Antonio Buccoliero

, che ha presentato un’interrogazione urgente a risposta scritta rivolta all’assessore regionale alla Sanità, Ettore Attolini.
Un intervento, quello di Buccoliero, che punta a fare chiarezza non solo sul Centro Pma di Nardò inaugurato lo scorso febbraio e che vede già circa duecento coppie in lista d’attesa, ma anche sullo stato di assistenza, in Puglia, nel settore della Pma a favore delle coppie.
Scrive Buccoliero:
“Premesso che:
– Centinaia di coppie nel Salento cullano, da tempo, il sogno di poter generare una nuova vita senza bisogno di spostarsi dal proprio territorio e supportati da un Centro di procreazione medicalmente assistita che sia all’avanguardia e rispondente a quelle che sono le singole esigenze;
– Dall’autunno dello scorso anno questo desiderio è sembrato divenire, finalmente, realtà. Il 27 settembre 2011, infatti, la Regione Puglia ha dato il via libera al Centro per la procreazione medicalmente assistita dell’ospedale di Nardò, perché possa svolgere trattamenti in regime di chirurgia ambulatoriale (day service) in base a un decreto firmato nel 2005 dall’allora governatore di Puglia, Raffaele Fitto;
– Lo scorso 23 febbraio, nell’ospedale di Nardò, è stato inaugurato il nuovo centro per la procreazione assistita diretto dal dott. Antonio Luperto;
– Nelle scorse ore, la stampa locale (Corriere del Mezzogiorno del 07/03/12) ha riportato la notizia di una lettera inviata, nei giorni scorsi, dalla Regione Puglia all’Asl di Lecce ed al centro di Nardò, che negherebbe il via libera alle pratiche ambulatoriali;
Visto che:
– Nella suddetta lettera si legge che “nessun nulla osta temporaneo può essere concesso prima della definizione del percorso autorizzativo, demandato ad una valutazione congiunta della
Commissione tecnica e delle società scientifiche, previsto dal Dgr 35/2009, a cui la nota in questione sarà trasmessa con la massima celerità;
– Sempre nella succitata missiva si sottolinea come “Quanto sopra si renda necessario anche in relazione ad alcune perplessità emerse in sede di conferenza Sato – Regioni, in ordine all’opportunità di erogare le prestazioni connesse alla Pma in regime di ricovero”;
– Il Centro Pma in questione ha già una lista d’attesa di duecento coppie che chiedono il servizio;
– La stessa Asl, attraverso il direttore sanitario Ottavio Narracci, ha sottolineato l’importanza della Pma di Nardò;
l’interrogante si rivolge all’assessore alla Sanità per sapere:
– Se trovi piena conferma la notizia di questa missiva che, di fatto, non concede il nulla osta per le pratiche ambulatoriali del centro Pma di Nardò;
– In caso di risposta positiva, quali siano le ragioni di questo diniego;
– Quali iniziative la Regione Puglia, che pure aveva autorizzato un così importante servizio sanitario, intenda adottare per rimuovere quelle difficoltà che impediscono al Centro Pma di Nardò di erogare i servizi in regime di day service
– Quale sia, in Puglia, lo stato di assistenza nel settore della PMA a favore delle coppie”.

ATTENZIONE: i commenti non sono moderati dalla redazione, che non se ne assume la responsabilità. Ogni utente risponderà del contenuto delle proprie affermazioni.