“Bisogna ridare certezza ai lavoratori”. E’ questa la voce unanime dei rappresentai di Fiom Cgil che, nelle scorse ore hanno presidiato l’ingresso dello stabilimento leccese. Due fabbriche chiuse e due altre che rischiano lo stesso destino in Italia.

Questa è la situazione della Fiat. I posti di lavoro in ballo sono tanti, troppi. E’ necessario un piano industriale, impegno e rispetto della legalità in azienda. E si, perché- lamentano i rappresentanti- da quando la Fiom si è rifiutata di firmare il contratto specifico, è stata bandita dall’azienda.

Il 9 marzo si terrà a Roma lo sciopero generale dei metalmeccanici. Da Lecce è prevista la partenza di 2 pullman. E’ il segretario della Fiom Lecce Salvatore Bergamo a spiegarci i motivi della manifestazione. Ciò che si chiede è il rispetto democrazia all’interno dell’azienda e un piano di rilancio industriale del governo. Tutti gli stabilimenti oggi potrebbero essere a rischio, compreso quello leccese.

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