Era stato arrestato nell’ambito dell’operazione “Cinemastore” con ordinanza di custodia cautelare in carcere, poi, considerato lo stato di tossicodipendenza gli era stata offerta la possibilità di un affidamento ad una comunità di recupero.

La direzione della Comunità “Arcobaleno” si era infatti resa disponile ad accoglierlo, ma il comportamento tenuto dall’uomo, Fuso Sandro, è risultato ben presto incompatibile con gli altri ospiti della comunità; inoltre, delle analisi tossicologiche avevano evidenziato la presenza di oppiacei, segno evidente di una recente assunzione di sostanze stupefacenti.

Constatato ciò, il GIP Alcide Maritati ha stabilito con ordinanza del 14 marzo l’inasprimento del regime cautelare, applicato mediante il ripristino della custodia cautelare in carcere, tenuto conto che gli arresti domiciliari presso una comunità erano stati concessi unicamente per consentire al FUSO una possibilità di recupero dalla tossicodipendenza, ma il comportamento da lui tenuto ha evidenziato la mancanza di una seria convinzione a redimersi

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