Acquista un ristorante sulle colline di Rimini, in una zona panoramica e suggestiva, ma lo compra con un assegno scoperto e finisce nei guai. Si tratta di un 54enne di Spongano, già noto alle forze dell’ordine, denunciato per truffa contrattuale dai carabinieri.

 

Tutto ha inizio circa tre mesi fa, qualche giorno prima di Natale, quando la proprietaria del ristorante decide di affidarsi ad una agenzia di intermediazione immobiliare per la vendita della struttura. All’annuncio risponde il 54enne salentino che, dimostratosi interessato, strappa dal suo carnet un assegno da 30mila euro, valido come caparra, su un totale di 250mila euro pattuiti.

L’uomo riesce così ad avere le chiavi del locale e ad occuparlo, ma la venditrice, dopo qualche giorno, si accorge che l’assegno era riconducibile ad un conto bancario chiuso da anni e che le due fideiussioni firmate dal 54enne risultavano false.

La donna, così, decide di andare a chiedere spiegazioni al salentino che, contando sui tempi biblici della giustizia, sa che in quel locale può restare per chissà quanto tempo ancora, prima di essere mandato via.

La venditrice, dunque, si rivolge ad un avvocato (tra l’altro di Taurisano), e insieme sporgono denuncia ai carabinieri, dopo avere sorpreso il 54enne mentre caricava su un furgone tutta l’attrezzatura ospitata all’interno del ristorante.

Il legale, in attesa che i militari concludano le indagini, ha chiesto il sequestro penale del locale.