Giubino blu guance arrossate, è tornato in aula Vittorio Colitti Junior, dopo l’assoluzione del 27 dicembre. Il 20enne di Ugento è accusato dell’omicidio del consigliere provinciale e comunale dell’Italia dei valori Peppino Basile, assassinato la notte tra il 14 e il 15 giugno del 2008

davanti alla sua abitazione, in via Nizza ad Ugento. Un omicidio che il ragazzo avrebbe commesso, secondo la tesi accusatoria bocciata dal Tribunale dei minori, con il nonno Vittorio Colitti Senior, per cui si sta ancora svolgendo il processo in primo grado di giudizio. La Corte d’Assise d’Appello, presieduta dal giudice Rodolfo Boselli, ha rigettato la richiesta di rinnovamento dell’istruttoria dibattimentale avanzata dalla procura generale e dalla difesa. Non ci sarà nessuna nuova perizia sulla bambina, testimone chiave nel processo, che avrebbe visto i 2 imputati aggredire Basile dalla finestra della sua abitazione, né alcuna integrazione delle intercettazioni. Si passerà direttamente, il 18 aprile prossimo, alla requisitoria del procuratore generale (nelle scorse ore in aula Nicola D’Amato, in sostituzione di Giuseppe Vignola) e dei difensori Francesca Conte e Roberto Bray. Poi la Corte si ritirerà per decidere.

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