KRAV MAGA è il sistema ufficiale di autodifesa e di combattimento corpo a corpo delle Forze di Difesa Israeliane, in ebraico significa letteralmente combattimento con contatto ed è attualmente il migliore metodo di difesa personale esistente perché sviluppatosi in circostanze

in cui la violenza diventa l’ordine del giorno e la difesa personale rappresenta l’unico obiettivo.
Questa disciplina ha preso piede in tutto il territorio nazionale da diversi anni ormai, le scuole di preparazione crescono vertiginosamente e i corsi organizzati sono sempre più frequenti. Sembra quasi che la gente non si senta più sicura per le strade delle nostre città e che, ricorrendo a corsi di autodifesa, si possa arginare il problema della violenza nelle strade.
MIRAV TARKKA nasce in Israele nel 1981, all’età di 8 anni riceve le prime lezioni di Krav Maga e oggi rappresenta il massimo esponente presente in Italia di questa disciplina. Direttamente dalla patria dell’addestramento, Mirav, approda a Lecce, carica di esperienza e piena di energia.
Ci racconta degli anni difficili passati a casa, con una situazione politica instabile, dove ancora bambini bisognava imparare a proteggersi e la lotta di strada era un’esperienza comune. All’età di 18 anni svolge il servizio militare e diventa insegnante di difesa personale nell’esercito stesso. Pratica il Muay Thai per 8 anni e nel frattempo riesce anche a conseguire la laurea in Psicologia e Criminologia.
Preparazione tecnica che si unisce a cervello e abnegazione: queste le caratteristiche di Mirav, che nell’intervista ci travolge con il suo carisma e il suo vigore: “La realtà israeliana è molto diversa, ma per strada bisogna essere forti sempre. Non bisogna far capire che siamo in una fase di debolezza. L’aggressore punta le sue vittime anche in base a questo”, ci spiega. Parte integrante dei suoi corsi è proprio la psicologia criminale e l’atteggiamento che bisognerebbe tenere quando si cammina per strada, il pericolo è dietro l’angolo e i casi di stupro e aggressione sono ormai troppo frequenti per ignorare che un problema reale esista. Anche a Lecce, considerata da sempre una cittadina tranquilla, ormai anche in pieno pomeriggio e quel che preoccupa di più, anche in pieno centro si sono verificati casi di violenza sulle donne.
“L’aggressore è stimolato dal panico. Io insegno ai miei allievi a recuperare la loro parte istintiva non contaminata dalla ragione, la tecnica si basa proprio sulla riappropriazione di quei gesti. Prima di tutto spiego che scappare è l’alternativa migliore perché in caso di pericolo è l’unica via che ci assicura di rimanere illesi. Se questo non è possibile entrano in campo le tecniche di Krav Maga, molto semplici, istintive e immediate” continua a spiegarci la combattente israeliana, “Punto su situazioni reali. Nei corsi più avanzati si arriva a un vero e proprio contatto perché è importante rendersi conto dei propri limiti e delle proprie capacità”.
Itay Gil, esperto di Krav Maga di fama mondiale, è stato maestro e grande amico di Mirav Tarkka. Da questa congiunzione nasce la profonda esperienza e abilità dell’atleta, la sua preparazione non ha eguali in Italia e i suoi metodi sono unici e all’avanguardia.
Il14 aprile si svolgerà a Lecce un evento organizzato dalla Dott.ssa Tarkka: un autobus attraverserà le strade della città mentre a bordo l’insegnante terrà un corso intensivo, basato sulle principali tecniche di autodifesa dei corpi speciali Israeliani. Per avere maggiori informazioni: ww.kravmirav.com, info@kravmirav.com, 331 – 7718224.
Pamela Villani