A due settimane dagli arresti, l’esplosione al negozio “Sogni” arriva davanti al Tribunale del riesame. Hanno chiesto l’annullamento della misura cautelare Giampiero Schipa, 46enne leccese, ex titolare del negozio di via Imbriani, attualmente in carcere, la ex moglie Maria Speranza Bianco

, 37enne di Surbo, e l’attuale titolare Gerardo De Angelis, 60enne di Taranto, entrambi ai domiciliari.

Tutti e tre sono accusati a vario titolo di frode assicurativa, incendio doloso e morte come conseguenza di altro reato. In pratica per il sostituto procuratore Guglielmo Cataldi, che ha coordinato le indagini, avrebbero deciso di compiere l’attentato per riscuotere i soldi dell’assicurazione. Per realizzare il piano, secondo l’accusa, avrebbero ingaggiato Michele De Matteis, 32enne leccese, che però rimase vittima della deflagrazione. Il suo cadavere fu trovato il 2 agosto scorso sotto le macerie. L’impostazione accusatoria non regge per il collegio difensivo, gli avvocati Giancarlo Dei Lazzaretti, Mimmo Rampino e Amilcare Tana che ritengono insussistente il movente della truffa, dal momento che nell’ultimo inventario prima della chiusura del negozio, a luglio, De Angelis aveva quantificato il valore della merce attorno ai quaranta mila euro, mentre il valore iscritto a bilancio era di circa 150mila. Secondo l’avvocato Dei Lazzaretti tra l’altro i motivi dell’esplosione potevano essere altri. Il suo assistito (Schipa) non avrebbe mai incaricato una persona a lui così vicina per portare a segno un piano di questo tipo. Solo De Matteis, per il legale, poteva conoscere la verità. Ma l’uomo è morto e a lui di certo non se ne può chiedere conto. Il tribunale si è riservato. La decisione è attesa per domani.

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