C’ è anche un salentino tra le 4 persone arrestate dai carabinieri, dopo una rissa scoppiata questa notte a Rovato, in provincia di Brescia. Si tratta di G.D., 39enne, originario di Cutrofiano e residente ad Erbusco, nel bresciano.

Da quel che è stato possibile sapere, tutto è iniziato durante una festa, dove una ragazza minorenne ha incontrato l’ex fidanzato, che le ha fatto fumare ‘qualcosa’. La ragazza però si è sentita subito male, così l’amica ha chiamato il padre della ragazza ed il suo, che dopo aver saputo cos’era accaduto, sono andati dal giovane, di origine marocchina, per delle “spiegazioni”, che intanto era in compagnia di un altro coetaneo.

A un certo punto dalle parole si è passati alle mani, e sono volati calci e pugni. Qualcuno però ha chiamato i carabinieri e i sanitari del 118, che hanno subito prestato le cure mediche alla ragazza, in quanto seguitava a lamentare forti mal di testa e vomito, al padre della minorenne,  l’uomo originario del leccese, che ha riportato una ferita da taglio giudicata guaribile in 14 giorni, e a un 49enne, originario del palermitano, padre dell’altra ragazza, che ha riportato una ferita lacero contusa al viso giudicata guaribile in 12 giorni.

Mentre i due ragazzi, che nel frattempo si erano dileguati, sono stati individuati dopo poco, il 18enne marocchino e il suo amico J.M. 29enne tunisino, senza fissa dimora, domiciliato in Rovato clandestino e sprovvisto di documenti, quest’ultimo individuato mentre saliva a bordo di un’ambulanza con una ferita alla testa a causa della quale successivamente e’ stato ricoverato in prognosi riservata presso l’Ospedale Civile di Brescia.

Tutti e quattro i partecipanti alla lite furiosa sono stati arrestati, con l’accusa di rissa aggravata, e ora si trovano agli arresti domiciliari, ad eccezione del ricoverato che si trova piantonato presso la struttura sanitaria.