Prima tenta di rapinare un 41enne di Merine, ma resta a mani vuote, così lo accoltella. Durante la fuga, si ribalta con l’auto che abbandona, ma alla fine intervengono i carabinieri e lo arrestano.

Si tratta di Simone Mangialardo, 23enne di Surbo, accusato di tentata rapina e dell’accoltellamento. Stando alla ricostruzione dei carabinieri, il giovane nella notte, in preda ai fumi dell’alcool e della droga, ha accoltellato al fianco sinistro A.S., 41enne di Merine di Lizzanello, dopo che aveva tentato di rapinarlo, senza successo. E’ successo tutto nella centralissima Piazza Mazzini, nel cuore di Lecce. Intorno alle 21:30, Mangialardo ha avvicinato la sua vittima, l’ha bloccata ed ha frugato nelle sue tasche, intimandogli di consegnargli i soldi. L’uomo però non aveva soldi con sè e così, in preda alla rabbia, ha deciso di “punirlo”, colpendolo al fianco con un fendente, dandosi poi alla fuga. Non pago, arrivato a Surbo, urtava un marciapiede e si ribaltava con l’auto, che abbandonava. Alla Centrale Operativa del Comando Provinciale dei Carabinieri, che nel frattempo stava coordinando i due interventi, non è sfuggito che il responsabile dei due eventi potesse essere la stessa persona. Mangialardo veniva così rintracciato e accompagnato all’Ospedale Vito Fazzi di Lecce per le analisi del sangue. Nel frattempo, da parte dei militari della Stazione di Surbo veniva raccolta la denuncia della vittima, che forniva ulteriori elementi capaci di fugare ogni dubbio e di condurre gli investigatori alla chiusura del cerchio. Rapinatore e responsabile del sinistro stradale erano la stessa persona: il riconoscimento visivo da parte della vittima è stato però l’elemento determinante a supporto della tesi degli investigatori. Simone Mangialardo è stato così dichiarato in stato d’arresto e accompagnato a Borgo San Nicola.

 

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