Apre venerdì 23 marzo, al Museo provinciale “Sigismondo Castromediano” di Lecce, la prestigiosa mostra dei costumi di scena di Carmelo Bene. Alle ore 18.30 è prevista l’apertura al pubblico dell’allestimento dei costumi custoditi presso il Museo Provinciale. La mostra, realizzata dalla Provincia di Lecce, è stata curata dalla costumista tarantina, unica candidata italiana agli Oscar 2011, Antonella Cannarozzi, dal direttore del Museo “Sigismondo Castromediano” Antonio Cassiano e dallo storico dell’arte Brizia Minerva.

Proseguono così gli appuntamenti del programma salentino del “Festival Carmelo Bene”, a cura di Apulia Film Commission, Provincia di Lecce – Assessorato alla Cultura, Bif&st, Bari International Film Festival, con le collaborazioni di Comune di Otranto, Istituto di Culture Mediterranee della Provincia di Lecce, Museo provinciale “S. Castromediano”, Fondazione Ico “Tito Schipa”, Cantieri Teatrali Koreja. A tagliare il nastro della mostra saranno la vice presidente e assessore alla Cultura della Provincia di Lecce Simona Manca ed i curatori della mostra. I costumi, realizzati per gran parte dalla famosa sartoria teatrale Piero Farani di Roma, su disegno dello stesso Bene e di Gino Marotta, provengono dagli spettacoli di Pinocchio, Otello, Macbeth, Hamlet suite, Hommelette for Hamlet. Prestigiosa la collaborazione per l’allestimento di Antonella Cannarozzi, una delle più importanti costumiste italiane che ha firmato recentemente i costumi di due lavori di Pippo Delbono, tra cui “Dopo la Battaglia”, vincitore del premio “Ubu “per il teatro. “La mostra, originale per contenuti e opere esposte – dichiara la vice presidente ed assessore alla Cultura Simona Manca – è in continuità con la  performance “Atto unico sulla morte in cinque compianti” che Luigi Presicce ha messo in scena lo scorso 18 marzo a San Francesco della Scarpa, coinvolgendo appieno il pubblico presente. Nell’occasione dell’inaugurazione della mostra, si avrà la possibilità di vedere e rivivere, attraverso la videoproiezione del regista James Kendall, proprio il complesso sviluppo dell’azione scenica e musicale ideato da Presicce, nonché guardare da vicino i costumi di scena di Carmelo Bene che l’artista ha utilizzato nella performance e che noi esponiamo per gentile concessione di Raffaella Baracchi Bene e di Salomè Bene”. “La nostra attenzione per la figura di Carmelo Bene non è collegata solo a queste forme di rappresentazione; infatti, seguirà la pubblicazione di un breve catalogo curato dal “Parco Letterario del Salento Quinto Ennio”, conclude la vice presidente Manca. La mostra rimarrà aperta fino al prossimo 30 giugno e sarà visitabile tutti i giorni, dal lunedì al sabato, dalle 8.30 alle 19.30 e la domenica e i festivi dalle 9 alle 13.30. Il prossimo appuntamento con il programma salentino del “Festival Carmelo Bene” sarà sabato 28 aprile ad Otranto, nel Castello Aragonese, con le proiezioni di “Omaggio a Carmelo Bene”, “Pinocchio, ovvero lo spettacolo della provvidenza”, Amleto (da Shakespeare a Laforgue)”, “Riccardo III ( da Shakespeare)”.

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