Sergio Castellitto sarà fra i protagonisti della 13/a edizione del Festival del cinema europeo di Lecce, in programma dal 17 al 21 aprile. All’attore e regista sara’ dedicata una retrospettiva che, oltre a 16 film, incluse le tre regie, Libero Burro, Non ti muovere

e La bellezza del somaro, i film Tv su Coppi, Don Milani, Padre Pio e Ferrari, comprende il suo raro corto d’esordio Il mentitore (1980) di Felice Farina. Castellitto e’ attualmente al montaggio del suo nuovo film da regista, Venuto al mondo, tratto dal bestseller della moglie Margaret Mazzantini, con Penelope Cruz. ”E’ un lavoro complesso – ha detto l’attore e regista oggi a Roma -. Non c’e’ ancora niente di deciso su un eventuale festival, posso solo dire che uscira’ in sala il 27 ottobre”. La retrospettiva, accompagnata da una mostra di fotografie e da una monografia curata da Enrico Magrelli, e’ accolta da Castellitto ”con entusiasmo e timidezza. E’ un’occasione straordinaria per riguardare al proprio lavoro”. Durante il festival inoltre verra’ assegnato il premio Mario Verdone, destinato ogni anno all’opera di un autore sotto i 40 anni di un’opera prima e seconda. Finalisti di quest’anno: Alice Rohrwacher per Corpo celeste, Andrea Segre per Io sono Li’, Gianluca e Massimiliano De Serio per Sette opere di misericordia. ”La famiglia Verdone porta bene – ha sottolineato Carlo Verdone – visto che i due precedenti vincitori, Cosmonauta e 20 Sigarette hanno vinto tanti altri premi importanti”. Per l’attore e regista sono importanti manifestazioni come il Festival di Lecce ”che puntano sul cinema di qualita’ in un momento in cui in sala i film stanno perdendo il 30% del pubblico”. La sezione ‘Euromediterraneo’ sara’ dedicata al cinema sloveno. Dieci i 10 film europei in concorso, mentre evento speciale fuori concorso sara’ la proiezione di Indignados di Tony Gatlif.

Alla conferenza stampa erano presenti, oltre al sindaco di Lecce Paolo Perrone, il direttore del Festival Alberto La Monica, l’assessore al Mediterraneo Cultura e Turismo della Regione Puglia Silvia Godelli, Sergio Castellitto ed inoltre Carlo, Luca e Silvia Verdone.

“Il Festival del Cinema Europeo – ha spiegato il sindaco Paolo Perrone – è uno degli appuntamenti più importanti della programmazione della nostra città, perché cinema è sinonimo di cultura e Lecce, come è noto, guarda alla cultura come asset privilegiato per costruire il proprio modello di sviluppo e per assecondare la propria vocazione turistica. Non a caso nel Salento, grazie alle ultime produzioni cinematografiche, si è creato un vero e comparto economico capace di costruire professionalità e dunque di garantire occupazione. A questo aggiungiamo il fatto che il Festival dà visibilità a produzioni di cineasti indipendenti, che non raggiungono dunque le sale cinematografiche, e quindi costituisce anche un’occasione, per il pubblico leccese, di vedere film che a Lecce non approderebbero. Infine l’importanza della presenza in città di artisti internazionali: non dimentichiamo che ‘Mine Vaganti’ è stato girato a Lecce perché Ferzan Ozpetek, che oggi è nostro concittadino onorario, era a ospite del Festival, e sappiamo tutti molto bene quanto quel film abbia contribuito alla promozione, anche turistica, della nostra città. La speranza, insomma – ha concluso il sindaco di Lecce –  è che questa importanza venga prima o poi notata anche dalla Regione, dunque adeguatamente riconosciuta anche in termini economici: come accade per il Bif&est di Bari”.

 

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