foto A. Castelluzzo“In questi tre anni ce ne siamo dette di tutti i colori ma ora abbiamo capito che bisogna ricompattarsi per dare un segnale nuovo al nostro elettorato”. Lo hanno ripetuto entrambi, Adriana e Raffaele, questa mattina al primo piano dell’hotel President dove hanno presentato, insieme ai segretari provinciali Gabellone e Filippo, il nuovo sodalizio politico

 

Sicuramente un ricongiungimento sul quale nessuno avrebbe scommesso, soprattutto gli avversari, lo ha sottolineato Fitto alla numerosa platea ansiosa di assistere alla presentazione della nuova forza politica che il centrodestra mette in campo. C’erano tutti, Io Sud, Fli, Apl, Pdl, esponenti e simpatizzanti e tutta la squadra dell’attuale governo senza il sindaco Perrone. Un’assenza che desta qualche sospetto, come se dicesse “accetto ma non condivido”. Anche  la Poli continua a nutrire qualche risentimento, lo hanno dimostrato le lacrime di commozione nel ricordare gli screzi e le lacerazioni degli ultimi tre anni, nel rimpallo di accuse tra lei e il sindaco, “non solo politiche ma anche di natura personale, arrecando danno a parenti e conoscenti ai quali chiedo scusa. E quando sono stata messa di fronte a scelte sbagliate per la città, mai avrei voluto creare danno ai cittadini leccesi che hanno sempre dimostrato coerenza e moderazione”.  I tre anni trascorsi, in cui Io Sud è nato e cresciuto, diventando Grande Sud con 14 parlamentari al suo attivo, hanno portato talmente tanti cambiamenti a livello nazionale da sembrare tre secoli, ha ricordato la senatrice, motivo per cui, in un momento di incertezza per il futuro, proprio da Lecce, dalla periferia, deve partire l’esempio di una politica orientata ai valori e all’impegno. Parole di elogio della Poli sono andate anche a Berlusconi il quale, comprendendo il momento, ha fatto un passo indietro per superare il periodo di decantazione e ritrovare l’identità attraverso le risposte che tutti gli italiani attendono dalla politica.

Foto Antonio Castelluzzo“Finalmente abbiamo una nuova foto insieme, abbracciati. Quella che i giornali hanno utilizzato in questi giorni era vecchia”. E’ partito così il discorso di Fitto suddiviso in considerazioni di carattere politico e personale. L’intesa con Io Sud non è ancora compiuta, nonostante “l’ottimo lavoro svolto dai due segretari provinciali nel preparare il documento programmatico”. Fitto ha assicurato che non c’era motivo di temere una sconfitta alle prossime amministrative, ma di fare una brutta campagna elettorale con un centrodestra diviso, piena di rancori e risentimenti: “i numeri per vincere ci sono, lo ha dimostrato la partecipazione alle primarie, animate anche dagli altri due partecipanti Pagliaro e Rizzo che ringrazio”. Era una richiesta che partiva dal basso quella del ricongiungimento con Io Sud, secondo Fitto, dai cittadini e dai partecipanti ai congressi, ma i partiti ancora tanto hanno da fare perché con l’innegabile frattura del passato, “anche le virgole del nuovo documento d’intenti hanno un peso”.

Le asprezze passate sono state assorbite dal territorio, ha continuato Fitto, per questo il lavoro che si deve compiere sulle liste deve essere attento e valutato. Sul piano personale, erano entrambi dispiaciuti della freddezza dei loro rapporti nonostante condividessero un percorso di governo nazionale, e alcuni obiettivi comuni a livello locale. “Come la questione meridionale – ha ricordato la Poli – che esiste ancora, ulteriore motivo per cui dobbiamo impegnarci a costruire una nostra identità”.

Di seguito una parte del documento programmatico nell’intesa per la partecipazione alle prossime amministrative

Per quanto attiene alle elezioni nella città capoluogo le due forze politiche sottolineano e condividono alcune considerazioni:

a) l’esperienza dei governi di centrodestra, che è iniziata nel 1998 con la prima giunta Poli Bortone, ha avuto il merito di segnare una straordinaria stagione positiva per la città in termini di sviluppo sociale, economico, culturale e produttivo;

b) la città di Lecce ha un elettorato prevalentemente moderato e sostanzialmente non di sinistra, tanto che per ben tre volte consecutive ha eletto amministrazioni di centrodestra anche con percentuali altissime;

c) alla vigilia delle elezioni amministrative la coalizione di centrodestra dovrà dare vita ad una rinnovata proposta di progetto per la città, nel solco della tradizione moderata che ha contraddistinto i rispettivi partiti, tenendo conto dei nuovi assetti che si sono determinati nel tempo e del mutato quadro, nonché delle spinte dei movimenti di carattere territoriale che sono in grado di svolgere un ruolo rilevante; ciò anche per rispondere a precise istanze dell’elettorato di riferimento e nella convinzione che il centrodestra possa ancora ben operare nell’interesse della città;

d) è fondamentale cogliere gli aspetti positivi di tutte le esperienze di governo di centrodestra finora succedutesi, rifuggendo da sterili polemiche che non conducono a nessun risultato positivo per la città, come dimostrano le più recenti risposte fornite dall’elettorato;

e) alla luce delle precedenti considerazioni si di poter dare corso ad una nuova fase caratterizzata da una reale apertura alle forze politiche disponibili e da un nuovo progetto nel quale non vengono posti veti ma vengono richiesti e praticati concreti segnali di cambiamento e fattori di stabilità. Di tale necessità di dovrà tener conto sia nella fase di redazione del programma elettorale amministrativo sia per quel che attiene la formazione della nuova giunta;

f) in questa prospettiva il PDL e Io Sud – Grande Sud sono disponibili, anche per la città di Lecce, a dare vita ad un’intesa nella quale la Politica assuma il ruolo centrale.

 

 

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