Attività estrattive di conci di pietra leccese nonostante si trattasse di terreni destinati allo sviluppo di attivita’ e produzioni agricole: è quanto hanno scoperto i carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Lecce, a Melpignano, in località “baronessa”, nel corso di un programmato servizio

di controllo ambientale. Per questo motivo è stata sequestrata un’area di circa 25.000 metri quadrati. Sono stati inoltre sequestrati  tre autocarri, una gru, una pala meccanica, una sega circolare, una macchina carassatrice, un muletto ed un gruppo elettrogeno per la produzione di energia elettrica, tutti di proprietà della società che stava operando, che ha sede legale sempre a Melpignano.
Al termine del controllo l’amministratore unico della società  è stato segnalato, in stato di libertà, alla procura della repubblica di Lecce, per : aver esercitato l’attività estrattive in assenza di autorizzazioni; aver eseguito opere di trasformazione permanente del suolo in assenza di autorizzazioni; non aver presentato la denuncia di inizio lavori alle autorita’ competenti ed agli organi di controllo; non aver predisposto il documento sulla stabilita’ dei fronti di cava; non aver depositato il documento di sicurezza e salute sui luoghi di lavoro. 
Il valore complessivo dei beni sequestrati, tra terreni e mezzi, si aggira sugli ottocento mila euro.

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