Si chiama “Mare Anch’IO”, il progetto sperimentale presentato questa mattina a Palazzo Carafa e che darà la possibilità anche ai portatori di handicap di vivere una delle esperienze più affascinanti che esistano, ovvero quella dell’immersione nelle profondità del mare.

Il progetto è strutturato in un corso di teoria e pratica che porterà al conseguimento del brevetto da sub riconosciuto a livello internazionale. Il mare diventa per tutti, quindi anche a Lecce, dove tanto si è fatto finora per integrare e aiutare le fasce più deboli della popolazione cittadina grazie al Piano di Zona e dove ancora tanto si deve fare, grazie ad una programmazione che nei prossimi cinque anni continuerà a dare i suoi risultati.
Grazie al solerte lavoro dell’Ambito Sociale, presieduto dal consigliere Roberto Martella, Lecce e i comuni interessanti dal programma hanno visto la creazione di centri specializzati, la realizzazione di un lido attrezzato per i mesi estivi, destinato a persone con difficoltà psicomotorie, uditive e visive e la nascita di numerose altre iniziative che negli ultimi cinque anni hanno preso il via.
“Abbiamo innanzitutto creato le strutture, ora ci dedicheremo nel prossimo quinquennio all’eliminazione delle barriere architettoniche che ancora persistono in città.” Sono le parole del consigliere Martella, che assieme al Sindaco Paolo Perrone e agli ideatori di “Mare Anch’IO”, hanno accolto le associazioni di non udenti e non vedenti, spiegando loro i punti essenziali del progetto che partirà già i primi di Aprile e le prossime intenzioni dell’amministrazione, nel caso in cui venisse riconfermata alle elezioni di maggio.
“Stiamo lavorando alla stesura del nuovo programma”, ha spiegato il Primo Cittadino, “Confermiamo l’impegno del Piano di Zona, perché queste persone possano muoversi in futuro per Lecce con più facilità. Sto parlando di strade, di trasporto pubblico e di un più semplice accesso a tutti i luoghi della città. Questo è un aspetto determinante del nostro programma per i prossimi cinque anni.”
E nel frattempo distaccato dalle promesse elettorali, prende il via questo progetto che coinvolgerà chiunque affetto da una qualche disabilità, voglia presentare domanda presso l’assessorato ai servizi sociali di via Pistoia, indirizzandolo al Piano di Zona. In base alle domande pervenute ci sarà una selezione che porterà alla scelta di circa 12 elementi che gratuitamente – è l’amministrazione infatti, che ha finanziato il corso – frequenteranno una serie di lezioni per ottenere il brevetto da sub, guidate dagli esperti del Corall Center Diving Sub, di Ercole Nuzzo, che già hanno lavorato per il medesimo progetto a Brindisi.
Si inizierà con la teoria, il corso partirà con lezioni di Fisica e Fisiologia dell’immersione, Conoscenza dell’Ambiente Subacqueo, Apprendimento del programma di Immersione e il suo utilizzo. Dopo di ciò, i partecipanti dovranno superare un test di dieci domande che darà l’accesso alle prove pratiche, dapprima in acque confinate e poi in mare aperto.
Il centro Outline ha messo a disposizione le proprie piscine invernali ed estive per attuare le lezioni, mentre le immersioni in mare non sono state ancora decise perché bisognerà considerare le condizioni meteo-marine.
Il corso, che durerà in base alla capacità di apprendimento dei partecipanti ma che comunque è previsto che si concluda in estate, avrà infine un’ultima verifica pratica che probabilmente avverrà nelle acque di Otranto. Per l’occasione il Sindaco Perrone ha espresso il desiderio di calarsi in mare assieme ai partecipanti del corso per “rispolverare una vecchia passione”.