foto Francesco MoscagiuliNon c’è più tempo da perdere, se l’amministrazione Perrone non darà conto a breve sulle graduatorie del concorso amministrativo, occuperemo il comune”. E’ la dichiarazione del gruppo Pd di Lecce che considera strumentale la posizione dell’amministrazione nel non far sapere le graduatorie del concorso

 

Il capogruppo comunale Pd Antonio Rotundo, con il rappresentante GD Diego Dantes, l’onorevole Teresa Bellanova e il segretario cittadino Fabrizio Marra, hanno intrapreso una battaglia politica, contro quello che appare uno strumento di “ricatto politico” in vista delle imminenti elezioni comunali. Sono 414 i ragazzi che hanno superato l’esame scritto per il concorso in ambito amministrativo per il comune di Lecce e attendono di sapere quando potranno sostenere l’orale. Un calendario che non è ancora stato esposto integralmente. “Al di là del fatto che la prova scritta si è tenuta il 4 e 5 novembre del 2010 e che la legge prevede un lasso di tempo non superiore ai 6 mesi per le prove orali – ha dichiarato Rotundo – avevamo un patto con il sindaco che non è stato rispettato”. In conferenza dei capigruppo, il sindaco Perrone aveva chiesto il rinvio del concorso per vigili urbani a dopo le elezioni, richiesta accolta a condizione, aveva suggerito Rotundo, che tutti i concorsi fossero rinviati. Così non è stato, dal momento che per quel concorso in sospeso da oltre un anno, si centellinano le informazioni a gruppi di 10-12 persone, tenendo tante famiglie con il fiato sospeso in un contesto di campagna elettorale. E’ quanto lamentano dalla sede Pd di via Tasso, che con una richiesta precisa, minacciano l’occupazione della sala consigliare di Palazzo Carafa. “Deve essere pubblicato il calendario completo con le date delle prove che sosterranno tutti i candidati”.

Giocare sul dramma della disoccupazione, male sociale che attanaglia l’Italia con un picco altissimo in Puglia, secondo la Bellanova è come giocare sulla pelle della gente. “I leccesi non si facciano prendere in giro, non può esserci l’estorsione del voto sulla disperazione delle persone”. Una questione che il gruppo Pd aveva già sollevato lo scorso settembre, quando si temeva l’innesco di una poderosa macchina del consenso in vista delle elezioni, pericolo che, secondo gli esponenti cittadini del Pd, si sta palesando.

Il sindaco di Lecce, Paolo Perrone, replica alle accuse mosse dal Pd sul concorso per  amministrativi contabili del Comune:”Il centrosinistra leccese non perde occasione per mostrarsi per quello che realmente è. Tenta di divulgare un’immagine – propositiva, partecipativa, democratica – che proprio non gli appartiene. Ciò che a Rotundo e compagni riesce meglio, infatti, è lanciare allarmismi e fare terrorismo sociale. Atteggiamento distruttivo, questo, che non paga, non attecchisce. Eppure, gli esponenti che oggi hanno profuso il loro impegno quotidiano nel muovere l’ennesimo, inutile, attacco all’onestà della mia amministrazione, dovrebbero ben ricordare che proprio questo modus operandi – unidirezionale, perché volto soltanto a sollevare polveroni e a lanciare accuse diffamanti – comportò la bruciante sconfitta del centrosinistra nelle passate amministrative. Visto che questa strategia, a suo tempo, non si rivelò affatto vincente, sono lieto che i sostenitori della candidata a sindaco del centrosinistra abbiano deciso di riproporla in questa campagna elettorale, facilitandomi il lavoro e destinando Loredana Capone alla stessa sorte che ebbe Antonio Rotundo cinque anni fa.

Giù le mani dal concorso. Lasciate lavorare in serenità e senza pressioni la commissione esaminatrice, di cui state ingiustamente screditando il lavoro. Ogni contestazione – così come la dichiarata quanto scenografica volontà di occupare l’aula consiliare – si ritorcerebbe unicamente contro i candidati che stanno per affrontare una prova di grande importanza per la loro vita professionale. Smettetela con questa cultura del sospetto a tutti i costi (l’uomo di mal coscienza come la fa la pensa, recita d’altronde un noto proverbio). Provate a lavorare sui temi, ponetevi in modo costruttivo con valide argomentazioni, offrendo ai leccesi una proposta da valutare. Suggerendovi questo, di certo, non faccio il mio gioco ma, come ho sempre dimostrato, prediligo il confronto alla polemica, nell’interesse della mia comunità”.

 

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