Foto Antonio CastelluzzoLa stangata è servita. Sull’aumento dell’imu, la nuova tassa sugli immobili comunali che sostituisce l’ici, Lecce detiene la maglia nera in Italia, seconda solo a Venezia.

Ebbene sì. I dati elaborati dalla Cgia di Mestre parlano di un +72 euro sulla prima casa. Dunque, se nel 2007 l’ici media pagata era di 64 euro, a partire da quest’anno arriverà a 137euro. Si applicherà, infatti, l’aliquota ordinaria al 4 per mille, che non verrà ridotta. Lecce risulta, infatti, tra le 33 città d’Italia in cui gli aumenti rispetto a cinque anni fa sono i più consistenti. Non solo, è tra le otto città in cui, con un figlio a carico, si pagherà addirittura di più, 22 euro. Le detrazioni per gli altri figli, inoltre, sono nettamente inferiori rispetto alle altre realtà, visto che oscillano tra i 28 e i 64 euro. Mazzata in vista anche per gli esercizi commerciali: uffici, negozi, capannoni vedranno applicarsi l’aliquota del 7,6 per mille. In totale, da questa nuova tassa, il Comune di Lecce dovrebbe incassare 49milioni di euro, di cui 28 rimarranno nelle sue casse e il resto andrà allo Stato. Ma i conti non tornano a Palazzo Carafa, perchè le stime sulle rendite catastali sono differenti: secondo i calcoli dell’assessore al Bilancio Attilio Monosi, il gettito presunto sarà di 10milioni in meno, 39milioni, di cui solo 21 rimarranno qui.

loading...

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

2 + 19 =