foto A. Castelluzzo (repertorio)Il Consiglio provinciale previsto per questa mattina, non si è svolto per mancanza del numero legale. Diciotto presenti a fronte dei diciannove previsti per l’avvio dei lavori. Dopo l’insediamento è stato il consigliere Pd Roberto Schiavone a chiedere la validità dell’assise al segretario che ha constatato l’assenza di più della metà dei consiglieri

 

Quattordici invece i punti all’Ordine del Giorno da discutere in Consiglio più tre aggiuntivi. Tra gli altri, il riconoscimento della legittimità del debito fuori bilancio, conseguente al rimborso del 50per cento dell’imposta di registro per la registrazione dei contratti di locazione e il riconoscimento della crisi del comparto pesca. Per il resto solo ordinaria amministrazione. Ma il rinvio del Consiglio al prossimo 30 marzo ha scatenato la solita bagarre tra forze di maggioranza e di opposizione. Il capogruppo del Pdl Biagio Ciardo ha inviato una nota a margine, nella quale assicurava quanti potevano dar credito a quanto affermato dalle opposizioni. “Nessuna crisi di governo – ha assicurato Ciardo – né problemi politici, solo una  naturale assenza tra l’altro giustificata per tempo”. E’ stata l’opposizione, secondo Ciardo, che è voluta venir meno allo svolgimento del Consiglio, “mandando all’aria i lavori”. In realtà è da tempo che tra i due schieramenti si manifesta un certo malumore a proposito delle presenze e delle assenze in Consiglio, a seconda dei temi da trattare.

Per le opposizioni del Partito Democratico, Italia dei Valori, Socialisti italiani e Udc si tratta di “una maggioranza allo sbando che ha mostrato oggi tutte le sue pecche”. “Imbarazzante è stato l’atteggiamento dell’intera maggioranza di Palazzo dei Celestini – secondo la minoranza – che ha tentato in tutti i modi di fare “melina”, facendo un interminabile appello di verifica e conteggiando con grande difficoltà i presenti in aula, nemmeno si trattasse di numeri di bilancio. A nulla è valso il sostegno, per l’ennesima volta, del consigliere Siciliano, rimasto a sostenere la maggioranza di governo. In una seduta di Consiglio Provinciale in cui era stato messo come ordine del giorno aggiuntivo un importante argomento, avente ad oggetto la prosecuzione del rapporto con Alba Service per la gestione dei servizi strumentali all’attività della Provincia, il Centrodestra si è dimostrato sfilacciato e debole. Invitiamo il Presidente Gabellone a richiamare la sua maggioranza ad un maggior rispetto dell’Assise Consiliare, fin troppo mortificata in questi ultimi tre anni dalle assenze dei suoi consiglieri che hanno spesso messo a repentaglio la tenuta del numero legale, garantito in certi casi solo dalla presenza responsabile della minoranza