Grande emozione, oggi, per l’inaugurazione della nuova sede provinciale del sindacato di categoria Uiltucs (commercio, servizi e turismo) prossimo al trasferimento nell’immobile di via Lodi 72, acquistato dalla segreteria nazionale.

La presenza di numerosi esponenti nazionali, regionali e provinciali di Uil e Uiltucs è stata una manifestazione tangibile dei grandi risultati raggiunti nella battaglia quotidiana, che da più di 10 anni, il sindacato sta combattendo sul territorio, in difesa dei diritti dei lavoratori.
All’evento era presente anche la vicepresidente della Regione Puglia, Loredana Capone, candidata per il centro sinistra al ruolo di primo cittadino della città di Lecce, che ha voluto presentare la candidatura ufficiale, tra le sue fila, della segretaria provinciale Uiltucs, Antonella Perrone.
Ecco un breve riassunto dei discorsi di ringraziamento tenuti dopo il taglio del nastro.

Bruno Boco, segretario nazionale UILTUCS
“E’ con orgoglio che saluto gli esponenti della Uiltucs di Lecce, esempio di quella politica di sviluppo che vogliamo perseguire perché il cervello nazionale del sindacato ha scelto di puntare sulla qualità ed investire sulle persone, grazie alla presenza capillare su tutto il territorio nazionale di gente preparata. Il Sud e la Puglia in particolare hanno dato i risultati migliori”.
Il segretario è intervenuto anche su questioni generali di carattere economico: “Tra il sindacato e il Governo è in corso una discussione su alcuni punti fermi, inamovibili che riguardano il mercato del lavoro. Il Governo ha inteso viaggiare per conto proprio, proponendo talvolta dei modelli teorici che funzionano in un’aula universitaria, ma non tengono conto della realtà italiana nel suo complesso. Basti pensare alla capacità di collocamento del sistema pubblico che si è ridotta al 2 per cento ed al dramma dei giovani divenuto catastrofico al Sud, impiegati in stage per pochi spiccioli mentre l’abuso dei contratti co.co.co. sostituiva progressivamente il lavoro stabile”.
Boco ha sottolineato anche la necessità di trovare risorse per mantenere la cassa integrazione e la mobilità dei lavoratori. E sull’articolo 18, “si è aperta una discussione priva di fondamento, perché l’articolo non disciplina i licenziamenti, ma il reintegro sul luogo di lavoro delle persone licenziate senza giusta causa. In tutta Europa esistono sistemi di protezione che si chiamano in un altro modo. Il problema è che la legge non definisce puntualmente “la giusta causa”, lasciando un margine di discrezionalità alla magistratura che valuta il singolo caso. E’ necessario garantire, invece, la certezza del diritto sia per i lavoratori che per le aziende”.
Giuseppe Zimmari, segretario regionale Uiltucs
“La nuova sede è la rappresentazione plastica della presenza e della forza raggiunta da Uiltucs sul territorio. Diventerà un punto di riferimento prezioso per gli iscritti e per chi ha fatto della difesa dei diritti sul lavoro, una battaglia personale. Da qui inizia, infatti, una seconda partenza, una nuova fase di crescita, nella consapevolezza di quanto il momento congiunturale di grave crisi economica abbia indebolito la società, privandola delle sue certezze e dei suoi valori. E’questo il momento di concentrare l’impegno per coniugare la crescita del Paese con la certezza dei diritti, a partire dalle domeniche che devono essere liberate dal lavoro e restituite alle persone”.

Antonella Perrone, segretaria provinciale Uiltucs
“In un Paese ridotto al lumicino, la mia candidatura nella lista di Loredana Capone è un segno della necessità che i temi del lavoro rientrino nei luoghi della partecipazione politica. L’impoverimento economico del Paese ha comportato un analogo impoverimento culturale: ora più che mai è necessario redistribuire in maniera equa le possibilità, indipendentemente dal reddito delle famiglie. Se il lavoro può essere ben rappresentato solo da chi lo conosce, allo stesso modo il sindacato deve ritornare ad essere un luogo di incontro di idee, proposte ed esperienze”

Salvatore Giannetto, segretario generale Uil Lecce
“Quando ho iniziato il mio lavoro, nel ’93, in Uiltucs c’erano solo 25 iscritti e ad oggi se ne contano più di 2.900, segno di una crescita del sindacato di categoria che rende lustro a tutta la Uil. L’acquisto della nuova sede è motivo di orgoglio per l’intero sindacato confederale che guarda a Uiltucs come ad un importante punto di riferimento”

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