Dopo le polemiche sollevate dalla Asl di Lecce sulle condizioni igienico-sanitarie dei treni regionali, l’assessore provinciale ai Trasporti, Bruno Ciccarese, ha voluto verificare personalmente il metodo d pulizia dei convogli, da e verso Lecce. Un eccesso di zelo da parte dell’assessore, per controlli che competono agli organi regionali, gestori del trasporto su ferro

 

La polemica è scaturita in seguito alle comunicazioni pervenute dal Direttore del Servizio Igiene e Sanità Pubblica della Asl Lecce in merito alla visita ispettiva effettuata il 16 gennaio scorso, sul treno regionale Trenitalia proveniente da Bari, dove si accertò una totale mancanza delle condizioni igieniche essenziali alla tutela della salute dei passeggeri. Si parlò addirittura di “liquami”. L’assessore provinciale volle fare chiarezza sull’accaduto e interpellò l’assessore regionale ai Trasporti Minervini, con competenza per la gestione dei trasporti ferroviari. Lo stesso parlò di demagogia, snobbando di fatto l’interesse di Bruno Ciccarese. Oggi, l’assessore provinciale, ha voluto verificare personalmente e in loco la cura per pulizia e manutenzione che  la gestione regionale di Trenitalia apporta ai convogli in circolazione per tutta la Regione. Con una delegazione di giornalisti, Ciccarese ha visitato l’Impianto di Formazione Treni, un deposito ferroviario dove vengono organizzati i convogli in partenza, previa pulizia. Mariella Polla, direttore del trasporto regionale Trenitalia per la Puglia, insieme a Marco Della Monica, responsabile della pulizia e manutenzione, presso il centro ferroviario, hanno illustrato le varie fasi di pulizia e manutenzione realizzate quotidianamente su ciò che in gergo si chiama “materiale” cioè i treni. Sono 51 i convogli che si fermano a Bari, 256 in tutto ripartiti tra le altre province di Foggia e Taranto, nei centri attrezzati. Non ci sono orari standard per le pulizie, il personale della ditta appaltatrice Dussman Service, 116 unità, è in attivo h 24 e dislocato tra stazioni, binari e impianti. Gli interventi di pulizia e manutenzione si suddividono in 4 categorie: pr1, pr2, pr3 e pr4. Per le prime due è previsto un intervento breve, per rimuovere rifiuti occasionali lasciati dai passeggeri e sommaria pulizia dei bagni; per le altre due categorie è previsto un intervento più accurato su pavimenti, bagni e arredi. Sulla tappezzeria viene passato un forte getto di vapore per la disinfezione dell’ecopelle con cui sono rivestite le poltroncine, per abbattere la possibile carica batterica. Di questi interventi mirati se ne effettuano 15 a settimana. Il nemico più duro da combattere,secondo il direttore, è senz’altro il vandalismo per cui Trenitalia ogni anno deve investire una cifra che si aggira sui 900mila euro di ripristino arredi, mentre per le pulizie annuali Trenitalia investe circa 3milioni e mezzo di euro.

Dall’IFT di Bari era partito il treno “incriminato” che, probabilmente ha spiegato il direttore, è stato ostruito nelle condotte dei bagni a circuito chiuso di cui è dotato. Da lì il possibile sversamento di materiale che ha indotto la Asl di Lecce a descrive il treno “pieno di liquami”. Un episodio spiacevole per gli addetti ai lavori, anche se la Asl si è mossa nell’ispezione dopo diverse segnalazioni. “A quel punto il treno poteva essere fermato e ripulito piuttosto che farlo ripartire sporco e con i bagni chiusi” – ha commentato Ciccarese, “abbiamo scelto il male minore – per la Polla – non volevamo creare disagi a quei circa trecento viaggiatori a bordo, anche se potevano proseguire con i pullman delle FS. E proprio su questo punto l’assessore Ciccarese ha innestato un’altra osservazione, per cui dalla Regione dovrebbero valutare l’integrazione dei trasporti tra ferro e gomma per un Piano Regionale dei Trasporti sulla base della mobilità delle persone. Nulla da dire sull’operato del personale dell’IFT, che in ogni caso ha avuto un largo preavviso sulla visita dell’assessore, il quale ha apprezzato la disponibilità di Trenitalia, ma non delle istituzioni politiche, nell’esaustività delle risposte e dell’accoglienza. Altrettanto apprezzamento da parte del personale responsabile per l’interessamento di Ciccarese, il quale non ha perso occasione per ribadire che il Salento non merita ulteriori disagi nei trasporti se non quelli che già vive per un Piano scellerato che non facilita gli spostamenti regionali e nazionali. E per porre rimedio all’increscioso episodio del gennaio scorso, l’assessore ha proposto l’allestimento di un centro per la pulizia accurata dei convogli a Lecce, al pari delle altre tre province pugliesi.