Si aprirà il prossimo 3 luglio, di fronte al giudice monocratico di Maglie, il processo a Monica Maisto, la falsa ginecologa che da dieci anni esercitava abusivamente la professione a Poggiardo. A emettere la citazione diretta in giudizio il sostituto procuratore Giuseppe Capoccia.

Il caso lo aveva sollevato direttamente il presidente dell’Ordine dei medici della provincia di Lecce, Luigi Pepe, dopo la denuncia presentata da un collega della donna. Nell’agosto del 2010, le indagini della Guardia di Finanza hanno portato ad appurare che la donna ha esercitato prima la professione di medico generico e dal 2007, in maniera esclusiva, quella di ginecologa. E questo senza avere neppure una laurea in medicina e senza, ovviamente, essere iscritta all’ordine. Motivo per cui la Maisto avrebbe rilasciato anche false fatture alle centinaia di pazienti che seguiva nel suo studio privato. A finire sotto sequestro pure il falso diploma di laurea da 110 e lode, oltre al falso diploma di specializzazione. Lei, però, iscritta all’Università di Bari, aveva soltanto sostenuto alcuni esami, senza portare a termine il percorso di studi. Ad ottobre ha tentato il patteggiamento a due mesi di reclusione, richiesta respinta, tuttavia, dal gip Cinzia Vergine. Nessuna delle ex pazienti, però, si è costituita parte civile.