Ho letto il tuo comunicato sulla situazione degli operatori oncologici. L’ho riletto. E ho pensato che c’è un livello della contesa elettorale oltre il quale non si debba andare. Lo dico a me stessa e lo dico anche a te.

Io penso che ci siano temi su cui due personalità politiche con ruoli istituzionali, come me e te, non si debbano sfidare ma debbano cooperare. Anche e soprattutto in campagna elettorale.

A che serve scrivere una nota del genere alla stampa? Dove sono le proposte del ‘sindaco e della massima autorità sanitaria leccese’? Ritiene davvero che i leccesi siano più contenti del tempo che speso per attaccare la Regione e che non avrebbero preferito invece che quel tempo fosse dedicato a trovare una soluzione condivisa

Credo che i temi dell’occupazione, della lotta alla povertà, del sostegno alle famiglie dal punto di vista sociale e sanitario non debbano più essere oggetto di scontro politico.

L’Italia è dentro una crisi gravissima. Le responsabilità politiche di questa situazione sono evidenti e dipendono da come il Paese è stato guidato. Tutti sanno chi ha governato in Italia prima che arrivasse Monti. Ma non mando un comunicato al giorno per ricordare ciò che il Pdl non ha fatto per gli italiani. Non interessa a nessuno. Noi dobbiamo lavorare per trovare delle soluzioni ai problemi.

Non è giusto utilizzare ogni successo su questi argomenti per autoincensarsi e ogni fallimento dell’altra parte per attaccare. Il lavoro va creato insieme, la dignità dei cittadini va difesa insieme, l’aiuto ai più deboli va dato insieme. Ci sono temi su cui si deve lavorare insieme perché da soli non ce la facciamo. Non ce la faccio io e non ce la farai tu. Non ce la farà Vendola e non ce la farà l’opposizione, non ce la farà la sinistra e non ce la farà la destra.

Gli italiani lo hanno capito, infatti il consenso per il governo Monti è molto alto.

I cittadini vogliono lavoro, vogliono certezze, vogliono immaginare un futuro solido, vogliono che la macchina amministrativa funzioni. Vogliono pagare le tasse e avere servizi efficienti. Non ho problemi a confrontarmi sui modelli di sviluppo, sulle virtù e i vizi della gestione, su come migliorare. L’importante è che non si faccia sadicamente il tifo affinché l’istituzione di colore politico avverso non riesca a fare sempre tutto ciò che si era prefissato. Perché tu sei stato il sindaco di tutti i leccesi, e io sono la vicepresidente della Regione di tutti i pugliesi. Bisogna rispettare il valore super-partes delle istituzioni, sempre.

Lancio un appello: iniziamo proprio da questa vicenda. Il 7 marzo la task force regionale per l’occupazione si riunirà per trovare una soluzione che, ribadisco, va presa in un contesto di crisi economica difficilissima. Non è il momento di illudere nessuno, né di scoraggiarlo: è il momento di lavorare, in silenzio. A te, in qualità di Presidente di Ambito, chiedo di fare il possibile per trovare una collocazione ai cinquanta autisti così come le sue competenze prevedono. Hai le possibilità per chiudere la stagione dei comunicati e iniziare quella del bene comune.

Se lo farai, se riuscirai a dare una speranza ai lavoratori, io ti ringrazierò da cittadina leccese.

Loredana Capone

RISPOSTA DEL SINDACO A LOREDANA CAPONE SU OPERATORI ONCOLOGICI

Non è certamente per contesa elettorale che ti presso sulla vicenda degli operatori del servizio oncologico, Loredana. Sono perfettamente consapevole della crisi economica di cui tu parli. Da sindaco mastico quotidianamente le parole “carenza di risorse” e “tagli di fondi”. Questo, per noi, non deve però rappresentare un alibi. Abbiamo il dovere di dare risposte, e questo con gli strumenti a nostra disposizione. In fin dei conti, si misura soprattutto così la capacità amministrativa. Affibbiarmi tattiche elettorali e strategie di colore politico non ti fa onore. I leccesi sanno che queste sono solo fandonie. Fare opposizione al governo di una città, di una provincia o di una regione – mi insegni – significa avere il diritto, democratico, di muovere delle critiche, perché si è profondamente convinti che qualcosa non vada nel verso giusto. Io avanzo molte perplessità sul modello di governo di cui sei vicepresidente, lo stesso che intendi trasferire a Lecce. Ho il diritto di esternarle. Quando tu muovi critiche nei confronti della mia azione amministrativa, io rispondo sempre su quanto mi compete, con responsabilità. Non ti ho mai chiesto di tacere. Manterrò alta la guardia; me lo impone l’impegno che ho nei confronti della mia comunità e che onorerò fino a quando sarò il sindaco in carica. Quando parli di cooperazione, mi trovi d’accordo. Ricordo di averti invitata di recente a fare un sopralluogo al Vito Fazzi, fianco a fianco, per toccare con mano i problemi della sanità leccese. Sei stata tu, in quell’occasione, a non accettare. In tema di sanità – come sindaco e massima autorità sanitaria locale – posso solo essere un ottimo cane da guardia. Spetta al governo regionale indicare la via. Lì dove io ho potuto indicarla io, Loredana, l’ho fatto: ricordi i lavoratori della Lupiae, che ho protetto da chi votò, compresa te, contro il risanamento della società e contro la salvaguardia dei posti di lavoro? L’operazione anti-Lupiae porta la firma della tua compagine politica, Loredana.
Mi preoccupa che tu chieda a un sindaco (a quale presidenza d’ambito ti riferisci?) di sistemare  cinquanta autisti di un servizio gestito dalla Asl, e quindi dalla Regione Puglia. Questa tua richiesta, sinceramente, non mi fa ben sperare. Decidi cosa vuoi fare da grande, se il vicepresidente della Puglia o l’aspirante sindaco. L’importante è che, una volta stabilito, tu metta in conto di avere doveri nei confronti della comunità che amministri, che non possono assolutamente essere scaricati su terzi. Inizia con l’assumerti le tue responsabilità, prima di aspirare ad altro. Ti ricordo che in Prefettura, dove sei accorsa, hai rassicurato quegli stessi operatori oggi mortificati dalle vostre decisioni. Il 7 marzo si riunirà la task force regionale. Certo. Insieme ai lavoratori e ai pazienti, dopo le task, i tavoli e focus group, resto in attesa della soluzione. 

Paolo Perrone
Sindaco di Lecce