“Per il quartiere di San Pio esiste un piano di riqualificazione urbanistica, approvato nel 2004 e che avrebbe dovuto essere ultimato nel 2008. Avrebbe dovuto armonizzare questo rione, dal verde pubblico all’edilizia studentesca e popolare. Nulla.

Basta guardare le vecchie ‘case minime’, che avrebbero dovuto essere abbattute da anni per fare spazio ad una ludoteca e invece rimangono diroccate sotto gli occhi dell’amministrazione”. Loredana Capone non le manda a dire durante la conferenza stampa itinerante in via Sozy Carafa, a Lecce:“qualcuno ha detto- ha rimarcato la candidata sindaco del centrosinistra- che i ritardi sono imputabili alla Regione. Questo non solo è indegno, ma fa veramente schifo! Mette in dubbio l’onorabilità di un’amministrazione, perchè la Regione ha già erogato 9milioni e mezzo di euro per questo quartiere. Dove sono andati a finire?”.  Non solo il verde pubblico in degrado, come per l’emblema di questo rione che è Parco Corvaglia. Di mezzo c’è anche l’apertura di strade di collegamento mai realizzate. Di mezzo c’è il settore commercio, per cui avrebbero dovuto essere realizzate piccole attività terziarie, commerciali, uffici, servizi, e invece è sorta una media struttura di vendita. Per non parlare del capitolo edilizia per studenti: il piano prevedeva un edificio da 60 alloggi speciali per loro a canone sociale. Il palazzo che è stato realizzato in via Salvemini, invece, ha visto trasformare la destinazione urbanistica in edilizia senza vincolo. Il punto nodale, tuttavia, rimane quello dell’edilizia popolare. Delle due “stecche”, ne rimane a rustico ancora una con 29 alloggi, quella che pure avrebbe dovuto essere ultimata nel 2008. L’altra da 32 appartamenti sta vedendo l’assegnazione delle case solo in questo periodo. “Guarda caso- punge la Capone- quello coincidente con la campagna elettorale”.

 

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