“In Puglia ci sono 1200 lavoratori impegnati nei progetti socialmente utili che da oltre un anno attendono la maggiore corresponsione per l’aumento dell’orario di lavoro e il riconoscimento della contribuzione ai fini pensionistici.

Sono questi ritardi nell’attuazione delle norme che concorrono a creare sfiducia nella classe dirigente e aumentano il distacco tra cittadino e politica e delusione nei soggetti meno abbienti che vorrebbero la Regione più vicina ai loro problemi quotidiani”.
È quanto scrive il presidente del Gruppo Udc alla Regione Puglia, Salvatore Negro in un’interrogazione rivolta al presidente della Giunta, Nichi Vendola ed all’assessore al Lavoro, Elena Gentile.
“Si tratta dell’ennesimo appello al Governo regionale fino ad oggi rimasto in silenzio su questa vicenda – ha sottolineato il capogruppo Udc – A distanza di oltre un anno dall’approvazione della Legge da parte del Consiglio regionale, infatti, e nonostante i nostri numerosi solleciti, non è stata data attuazione a questa previsione attraverso un atto deliberativo che preveda gli incentivi per gli Lsu. La prevista maggiore corresponsione e il riconoscimento dei contributi ai fini pensionistici rappresenterebbe una boccata di ossigeno per questi lavoratori che per 15 anni hanno svolto un servizio utile ed indispensabile per le comunità locali in una situazione di precariato, con un sussidio mensile di poco al di sotto dei 500 Euro per 20 ore settimanali lavorative e con contributi solo figurativi. Non solo: questo ritardo nell’attuazione di una legge contribuisce a svilire e mortificare le prerogative dell’organo legislativo regionale, il Consiglio”.
“Per queste ragioni – ha concluso il presidente Negro – abbiamo rivolto questa interrogazione al Governo regionale, per sapere se e quando intenda dare attuazione alla norma approvata dal Consiglio, restituendo serenità e dignità a questi lavoratori”