La Direzione Investigativa Antimafia di Lecce ha confiscato aziende e beni immobili riconducibili a Giovanni Mazzotta, 46 anni, di Monteroni, ritenuto esponente dell’organizzazione mafiosa dei fratelli Tornese, gia’ condannato con sentenza definitiva per traffico di sostanze stupefacenti.

Il provvedimento di confisca, che segue quello di sequestro anticipato eseguito dalla Dia a maggio dello scorso anno, e’ stato emesso dal Tribunale di Lecce a seguito della proposta di misura patrimoniale avanzata dal procuratore della Repubblica di Lecce, Cataldo Motta, a conclusione di indagini patrimoniali svolte dalla Sezione Operativa della citta’ salentina, che hanno consentito di accertare una sproporzione tra gli esigui redditi dichiarati da Mazzotta e l’ingente patrimonio a lui riconducibile.

Il patrimonio confiscato e’ costituito da un negozio, un villino, un terreno, una societa’, la Gianco, e due abitazioni a Monteroni di Lecce; una societa’ e l’intero complesso aziendale a Leverano, una societa’ a San Cesario, sei supermercati tra Leverano e Maglie, un punto vendita a Leverano. Il valore complessivo dei beni ammonta ad oltre 1,6 milioni di euro.