Un volantino firmato “No Tav Salento” da consegnare agli automobilisti giunti a Otranto in una domenica pomeriggio affollatissima. La prima protesta contro l’allargamento a quattro corsie della Statale 16 si è presentata così, ieri, a partire dalle 17.30, sullo svincolo per gli Alimini.

Ad organizzarla il Forum Ambiente e Salute, sostenuto dalle associazioni e dai gruppi ambientalisti salentini.

“Non è questo lo sviluppo che vogliamo, di strade e cemento ne abbiamo già abbastanza”, hanno urlato al megafono. I lavori, però, per l’allargamento delle carreggiate, per la costruzione delle complanari e dei ponti dovrebbero iniziare a breve, non più di qualche mese. Allora si cerca di salvare il salvabile: gli ulivi. 8mila ce ne sono da espiantare. Di certo, al momento, solo 1768 saranno sicuramente reimpiantati. Per gli altri, nonostante le rassicurazioni di Anas, nulla ancora è definito: né le aree in cui verranno messi a dimora, né chi si farà carico delle spese, né chi controllerà l’effettivo trapianto. Ed è anche questa nebbia che gli ambientalisti vogliono diradare. Non si fidano delle parole. Non si fidano delle rassicurazioni degli enti. Promettono di mantenere alta l’attenzione sulla vicenda, pensando anche, eventualmente, alle vie legali. D’altronde, già nel 2004 il parere di Via aveva prescritto ad Anas di trovare altre aree in cui reimpiantare gli ulivi aventi fusto con diametro superiore ai 30cm. Prescrizione per il momento disattesa. Ma su cu, questo è sicuro, i cittadini non vogliono passarci sopra.

Vitale Francesco

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