Passata la paura europea il Milan, tornerà a presentarsi sulla scena tricolore davanti al Lecce dello squalificato Cosmi, da capolista senza riserva. Messa così, la situazione dei rossoneri sembra la migliore possibile, se si considera che riceverà a San Siro una squadra in lotta per la salvezza, senza il proprio

condottiero in panchina e senza quattro giocatori fondamentali per lo scacchiere salentino come Tomovic, Cuadrado, Delvecchio e Di Michele.
Ma nonostante tutto questo, i grattacapi in casa Milan non mancano e da un certo punto di vista, questo è forse il momento migliore, tra i peggiori, per affrontare i rossoneri. Il naufragio evitato per un soffio all’Emirates rischia di lasciare qualche strascico all’interno dello spogliatoio milanista costretto ad ammortizzare le dichiarazioni di un imbufalito Ibrahimovic che al termine della gara con l’Arsenal non ha usato mezzi termini per lamentarsi delle scelte di Allegri e della sua posizione in campo contro i Gunners: “Abbiamo giocato con tre attaccanti, mi sem¬brava di essere sempre fuori posizione”. Dalle parti di Milanello assicurano che le frizioni tra Ibra e Allegri sono già rientrate ma il Lecce potrebbe trovarsi di fronte una squadra a cui i postumi della pessima sfida di Champions potrebbero aver tolto qualche certezza.
A complicare le cose per il tecnico livornese del Milan la sfilza di indisponibili che costringeranno l’ex allenatore di Cagliari e Sassuolo a scelte obbligate.
Il mattatore della sfida di andata non ci sarà e questo per il Lecce è già un pericolo in meno: la potenza devastatrice di Boateng resterà a riposo per un turno ancora perché a Milanello nessuno vuole accelerare i tempi e rischiare di perdelo nuovamente. Il ganese dovrebbe rientrare nella trasferta di Parma mentre contro il Lecce, al suo posto sulla trequarti rossonera andrà Urby Emanuelson. Per l’olandese caratteristiche completamente diverse rispetto al suo tatuatissimo compagno: decisamente meno forza fisica per l’ex centrocampista dell’Ajax che però dispone di una intelligenza tattica che gli consente di stare dietro le punte con buoni risultati. In mediana Allegri concederà un turno di riposo a Mark Van Bommel che a Londra ha dovuto fare come al solito tanto preziosissimo lavoro sporco condito da qualche immancabile disattenzione (bruciato sul tempo da Cocielny in occasione del primo gol dei Guanners): davanti alla difesa ci sarà Ambrosini che sarà affiancato da Nocerino e da Muntari alle cui incursioni a fari spenti i giallorossi dovranno presatre la giusta attenzione.
Poca qualità comunque nel centrocampo rossonero di cui non farà parte, almeno dal primo minuto, Alberto Aquilani, rientrato proprio mercoledì dopo un lunghissimo stop. Per l’ex centrocampista di Roma e Liverpool, che si è regolarmente allenato coi compagni nell’ultima seduta a Milanello, ci sarà sicuramente spazio nel secondo tempo. Ancora ai box invece Rino Gattuso, che ha ricevuto l’ok medico per il rientro in campo ma è costretto a restar fuori a causa dell’eccessivo dosaggio del farmaco assunto per curare il noto problema all’occhio, dosaggio incompatibile con le norme antidoping. 
Uomini contati in mediana ma anche in difesa per Max Allegri: con Nesta fuori gioco e Mexes al suo secondo turno di squalifica toccherà a Bonera affiancare Thiago Silva con Yepes, giustiziere del Lecce al Via del Mare, in panchina. Sull’out destro ci sarà come al solito Ignazio Abate mentre dalla parte opposta dovrebbe spuntarla proprio l’ex giallorosso Djamel Mesbah che mercoledì all’Emirates ha ballato non poco contro Theo Walcott: Cuadrado da quella parte avrebbe potuto far male alla difesa rossonera, vista la non ancora perfetta integrazione del terzino algerino.
Anche nel reparto offensivo le assenze e gli acciacchi non mancano ma Allegri può contare sull’uomo più importante, ovvero Ibrahimovic che giocherà col suo modulo preferito, col suo compagno preferito, Robinho, e con tanta voglia di riscattare l’anonima prova dell’Emirates. “Zlatan più è arrabbiato e meglio vanno le cose” avverte Galliani: per la difesa giallorossa resta in ogni caso il pericolo numero 1.
Nonostante tutto il Milan parte coi favori del pronostico ma davanti si ritrioverà una squadra molto diversa da quella schiantata nel secondo tempo della partita del Via del Mare, una squadra capace di difendere con ordine e ripartire sfruttando la qualità e la rapidità del gioiello Muriel chiamato a  pungere quella che potrebbe essere la sua prossima squadra, secondo le voci di mercato degli ultimi tempi, in un futuro più o meno prossimo.
Ai giallorossi serve dunque un’impresa, impresa che a San Siro è riuscita solo al Lecce di Prandelli il 19 ottobre del ’97 contro un brutto Milan, quello del Capello bis, che avrebbe chiuso la stagione all’11° posto in classifca. Il Lecce invece al termine di quel campionato sarebbe retrocesso in serie B: se a San Siro dovesse andar male, il Lecce si potrà consolare con la scaramanzia. 

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