La Corte d’Assise d’Appello di Lecce ha confermato la condanna a 24 anni di carcere inflitta in primo grado a Vito Nestola, il pensionato 63enne originario di Copertino accusato dell’omicidio di Antonello De Santis, l’imprenditore del settore vinicolo assassinato il 14 marzo 2005 lungo la Copertino- Nardò.

La vittima fu ripetutamente colpita con un’ascia e il suo corpo arso vivo all’interno di un furgoncino. Dietro l’omicidio ci sarebbe ro stati interessi economici, legati alla cessione di un’azienda vinicola, la Ruggieri-Martinelli di Copertino, di cui il Nestola era assolutamente intenzionato ad entrare in possesso e ad un grosso debito, di circa 240 mila euro per l’affitto dei capannoni aziendali, che l’imputato aveva contratto con la vittima. La sua famiglia si era costituita parte civile con gli avvocati Diego Mansi e Giuseppe Bonsegna.

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