La procura ha chiuso le indagini preliminari sugli oltre 60 indagati coinvolti nell’operazione Augusta, avviata nel 2007 dai carabinieri del Ros sul clan Rizzo di Lecce (che ruotava attorno alla figura del boss detenuto Salvatore Rizzo) a cui si sono aggiunte le attività investigative condotte nel 2011

dai carabinieri delle Compagnie di Maglie e Lecce. Associazione mafiosa, finalizzata al traffico ed allo spaccio di sostanze stupefacenti ed estorsione, sono le accuse contestate a vario titolo dal procuratore aggiunto Antonio De Donno. Le Indagini hanno seguito il percorso di riorganizzazione del sodalizio sotto la guida di Ivan Firenze, affiliato al clan di Giuseppe Lezzi, evidenziandone il ruolo centrale nel traffico di stupefacenti. La droga arrivava principalmente da Lazio (grazie ai contatti col gruppo criminale diretto da Carmine Fasciani) e Olanda. Il sodalizio, secondo le indagini, avrebbe detenuto anche il controllo dei servizi di guardiania agli esercizi pubblici locali, mediante le attività dell’agenzia “Iron Service”. Ora gli indagati hanno 20 giorni per presentare eventuali memorie e chiedere di essere ascoltati prima che il pm decida se chiederne o meno il rinvio a giudizio.

 

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