RepertorioDa circa tre anni la Associazione di volontariato CABA svolgeva il servizio di trasporto dei disabili frequentanti il Centro Sociale Polivalente ITACA, un’associazione sana, che il 9 gennaio ha ricevuto una diffida a proseguire la sua attività, probabilmente per via del colore politico, fanno sapere dal Pd provinciale

Il 9 gennaio scorso il presidente di questa associazione, Vincenzo Calamo, si è vista recapitare una diffida a proseguire l’attività causa una presunta “serie di irregolarità”, come si legge nella lettera, non meglio specificate. Il mittente della diffida era l’associazione temporanea di imprese che gestisce il centro sociale presso il quale la CABA si era occupata fin’ora di trasportare i disabili. “L’unica “colpa” dell’associazione” ha riportato in conferenza stampa Antonio Rotundo, Capogruppo PD al Comune di Lecce “sembrerebbe essere in realtà il suo presunto colore politico, difforme da quello della amministrazione del Comune capofila dell’ambito sociale, vale a dire il Comune di Lecce. Questa vicenda è emblematica delle modalità clientelari che hanno caratterizzato le politiche sociali di questa Amministrazione comunale”.

“La Regione Puglia” ha affermato Antonio Maniglio, Vicepresidente del Consiglio regionale “ha stanziato per l’ambito di Lecce 9 milioni e 700 mila euro attingendo al proprio bilancio, visti i drammatici tagli operati in questi anni dal governo nazionale. Ci piacerebbe tanto sapere esattamente come questi soldi sono stati spesi, e quanta parte di questi fondi è finita direttamente nei servizi a beneficio dei destinatari delle politiche sociali. A quanto ci risulta, per esempio, Lecce sarebbe l’unico caso, per quanto riguarda l’assistenza domiciliare integrata, in cui i costi del segretariato superino quelli dei servizi effettivamente erogati”.“Quello delle politiche sociali è stato in tutti questi anni il settore di punta della gestione clientelare del potere” ha rincarato la dose la Consigliera comunale Paola Povero. “La mancanza di un Assessorato specifico, già di per sé, testimonia la scarsa attenzione rivolta al sociale, ma l’affidamento della delega al Presidente della Commissione dedicata ha azzerato quella demarcazione necessaria tra controllore e controllato, segno evidente della scelta di opacità sul settore. Non è un caso se quella Commissione è stata la prima, già da tempo, a cessare l’attività”.

La parlamentare On. Teresa Bellanova, invece, ha sottolineato l’esigenza “di tenere fuori i bisogni delle persone dai giochi elettorali. Perché, tanto per gli operatori dell’associazione quanto per i disabili che di quei servizi usufruiscono, si tratta di persone in carne ed ossa, con la propria vita, i propri sentimenti e le proprie necessità. Persone per le quali le campagne elettorali passano ma i problemi restano”.Ha concluso il Segretario cittadino del PD di Lecce, Fabrizio Marra, con “un appello rivolto a tutti coloro, associazioni o cittadini, che da questo tipo di gestione dei servizi sociali si sono sentiti danneggiati, ad alzare la voce e rivendicare quelli che sono i loro pieni diritti”. In merito alla vicenda specifica dell’Associazione CABA, il Presidente Vincenzo Calamo ha riferito di come, rivolgendosi all’Amministrazione comunale in cerca di spiegazioni sulla diffida ricevuta, abbia incontrato davanti a sé soltanto porte chiuse. Per questo motivo il Partito Democratico ha annunciato che chiederà di intervenire alla Regione Puglia, attraverso l’invio di ispettori, ed al Prefetto di Lecce, Dott.ssa Giuliana Perrotta.

 

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