Nove medici sono stati iscritti sul registro degli indagati. Potrebbero essere coinvolti nella morte di un bimbo che stava per nascere. La madre, una 27enne di origini bulgare, ma residente a Calimera era entrata nella trentaduesima settimana.

Dei forti dolori addominali l’avrebbero spinta a recarsi al Santa Caterina Novella di Galatina. Subito sarebbe stata ricoverata nel reparto di gastroenterologia. Ma di lì a poco sarebbe iniziato il travaglio. Quindi sarebbe stata trasportata d’urgenza presso l’ospedale Vito Fazzi di Lecce, dove sarebbe stata sottoposta ad un intervento d’urgenza. Il bimbo, però, è nato morto. I fatti risalgono alla primavera scorsa. La denuncia, subito presentata dai genitori, con l’avvocato Pantaleo Palumbo, è finita sulla scrivania del sostituto procuratore Carmen Ruggiero che, nelle scorse ore, ha incaricato il dottor Giuseppe Garrisi di svolgere la consulenza tecnica. Dovrà stabilire il momento preciso del decesso del piccolo. A seconda, infatti, che si sia verificato prima o dopo il travaglio, la procura potrà configurare il reato di procurato aborto o omicidio colposo.

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