Al via il 5 giugno davanti al giudice monocratico del Tribunale di Tricase.il processo per la morte di Lisa Picozzi, l’ingegnere milanese 31enne che ha perso la vita dopo essere caduta dal tettodi un capannone industriale della ex Selcom, società del gruppo Adelchi.

Della morte della giovane donna dovranno rispondere l’ingegnere Davide Scarantino, amministratore delegato della Sun System, l’azienda milanese specializzata nel fotovoltaico per cui lavorava la vittima, e Luca Sergio, 42 anni, legale rappresentante della Selcom, figlio di Adelchi Sergio. Entrambi sono accusati di omicidio colposo, commesso con violazione delle norme sulla prevenzione degli infortuni sul lavoro.

L’udienza si è celebrata in seguito all’opposizione all’archiviazione avanzata dall’avvocato Massimo Bellini, che assiste la famiglia della Picozzi. In quella sede, fu il gip Vincenzo Brancato a formulare l’imputazione coatta di Luca Sergio e a invitare il sostituto procuratore Paola Guglielmi ad indagare anche sul padre, Adelchi Sergio. Ma la richiesta non fu accolta dalla procura, per questo oggi il legale ha depositato una denuncia per chiedere di far luce anche sulle presunte responsabilità del patron dell’Adelchi.

La donna venne nel Salento per svolgere dei sopralluoghi sui tetti di alcuni capannoni per conto della ditta lombarda per cui lavorava. Una volta giunta sul tetto del capannone tricasino, mentre stava svolgendo i rilievi, precipitò improvvisamente al suolo, dal lucernario in plexiglass, rivestito di eternit, e quindi incapace di sostenerla.