Gli addetti alle pulizie dell’Università del Salento non dormono sonni tranquilli.

Ieri il sit-in di protesta di fronte alla sede del Rettorato per chiedere un incontro con i dirigenti dell’Università.

Oggi il confronto con i sindacati Uiltucs Uil, Filcams Cgil e Fisascat Cisl per discutere i termini del nuovo bando di gara per l’appalto del servizio che dovrà durare per 4 anni. Ma i conti non tornano.

Confrontando il monte ore previsto per i lavoratori con quello precedente messo in atto da Samir (l’azienda esecutrice del gruppo Romeo, che aveva riufiutato la proroga dell’appalto) si verificherebbe un taglio del 25 percento.

“C’è un problema” ammette Emanuele Sozzo di Filcams. Il problema si traduce in una diminuizione del carico di lavoro che rischia di compromettere la qualità del servizio di pulizie. “Manteniamo la speranza di poter intervenire successivamente, quando la gara sarà indetta. Non è escluso, infatti, che la ditta vincitrice non presenti un progetto che prevede un monte ore maggiore, in modo da ridurre il differenziale”, precisa il sindacalista.

La partita di giocherà nei prossimi incontri. Davanti ci sono ancora 4 mesi, durante i quali il servizio è stato temporaneamente affidato al Consorzio stabile Conesp. Ma il campanello d’allarme per i lavoratori è suonato con i primi tagli già operati da Conesp . “La differenza di 30 mila ore per un contratto di 18 ore settimanali, significa scendere al di sotto del minimo contrattuale”, denuncia Luigi Ingrosso di Uiltucs Uil.

“Se questi rimangono le premesse del confronto che domani avremo con l’azienda, potremo fare poco”, avvisa Ingrosso che non esclude la possibilità che si generi un nuovo conflitto sociale.

 

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