Foto Antonio CastelluzzoL’esito del “conclave” di ieri sera ha confermato le aspettative del centrodestra gallipolino sul nome del candidato sindaco per la città bella.

La strada scelta per l’elezione, sostiene l’onervole Vincenzo Barba, non è stata quella delle decisioni calate dall’alto, ma ha avuto un carattere collegiale.

Il nome scelto per portare a termine l’ambizioso programma di “far svoltare Gallipoli dopo i mesi bui dell’inciucio Venneri-Pd” è stato quello di Salvatore Di Mattina, detto Toti, dottore commercialista e già consigliere provinciale del Pdl.

“La sua attenzione nei confronti dei gallipolini ed i suoi progetti a largo raggio per il rilancio di Gallipoli ci hanno convinti tutti”, spiega Barba che descrive Di Mattina come un grande imprenditore nel settore turistico, personalità di spicco del partito, dalle eccellenti doti umane e impegnato in numerose iniziative sociali.

La riunione di ieri sera ha visto la partecipazione dei consiglieri regionali e provinciali gallipolini del Popolo della Libertà, i consiglieri comunali uscenti del centrodestra cittadino e i rappresentanti civici della “Puglia Prima di Tutto”, del Pdl, della Democrazia Cristiana di Enzo Benvenga, della “Grande Gallipoli” di Giuseppe Coppola e della lista civica “Vieni con Noi” dell’avvocato Scialpi.

L’incoronazione del candidato alla guida di una realtà decisamente difficile, come si presenta l’amministrazione di Gallipoli, è spettata invece al ministro per gli Affari regionali, Raffaele Fitto ed al presidente della Provincia di Lecce, Antonio Gabellone.

L’applauso liberatorio e le strette di mano finali sono state tutte per Di Mattina, anche se “è la squadra che conta e non il solista chiamato alla sintesi”, avverte Barba che lancia un ringraziamento a tutti i candidati i quali, al momento opportuno, hanno saputo fare un passo indietro e hanno saputo dare un contributo fondamentale alla stesura del programma.

“Il nostro è un partito vivo, vitale, effervescente, con grandi personalità, tutte utili, tutte necessarie per ridare a Gallipoli il ruolo che merita nella geografia amministrativa territoriale”, conclude il leader del Pdl gallipolino al termine della lunga serata di festeggiamenti.