Si sono presi la briga di “smontare”, mattone dopo mattone, due muri perimetrali. Un lavoro paziente, necessario per entrare nel cortile del cantiere nautico “Tecnomar”, sulla circonvallazione di Veglie. I ladri sono riusciti a fuggire con un vecchio gommone del 1995.

L’episodio è inquietante per le modalità d’azione. I malviventi hanno agito nelle ore notture, approfittando del fatto che il cantiere sia sprovvisto di telecamere di videosorveglianza e di allarme perimetrale. La zona, inoltre, è particolarmente isolata ed i banditi hanno avuto il tempo di agire indisturbati.
Così, pezzo dopo pezzo, hanno abbattuto i due muri perimetrali, riuscendo così ad accedere nel cortile. Qui hanno puntato i loro occhi su un gommone “Marlin” 580, del valore di circa 3mila euro. Per portarlo via, i ladri hanno dovuto liberare un carrello sul quale era montato una scialuppa di salvataggio. Dunque, hanno sollevato di peso il gommone, lungo circa 6 metri, trascinandolo sul carrello e facendolo uscire dal varco che si erano creati.
La scoperta del furto è stata effettuata soltanto in mattinata, quando alcuni operai hanno raggiunto il deposito per intraprendere la giornata lavorativa. Stupisce il modus operandi dei ladri che, anziché abbattere completamente i muri, come spesso accaduto in passato, hanno preferito smontarli pezzo dopo pezzo. Nemmeno stessero giocando con i “Lego”.
Sull’episodio indagano i carabinieri.

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