C’è anche Lecce tra i comuni italiani virtuosi  nella raccolta di alluminio. Il Cial (Consorzio Imballaggi Alluminio) raggiunge 47 milioni di cittadini attraverso i 5.800 Comuni italiani che partecipano alla raccolta degli imballaggi in alluminio (raccolto con la plastica oppure con il vetro).

Il Consiglio di amministrazione del consorzio (oltre 370 operatori, 170 piattaforme, quindici fonderie sul territorio nazionale che garantiscono la raccolta, il trattamento, il riciclo) ha premiato nel 2011, con 400 mila euro, i Comuni che si sono distinti per le migliori performance: oltre al capoluogo salentino tra le città modello troviamo Milano, Asti, Pordenone, Padova, Chieti, Benevento, Salerno, Lecce e Sassari. L’Italia è comunque risultata terza al mondo per il riciclo di alluminio, con un notevole risparmio di energia e di gas serra non emessi.
Grande soddisfazione per l’importante riconoscimento ottenuto è stata espressa dall’assessore alle Politiche Ambientali, Gianni Garrisi il quale ha rimarcato “l’ottimo lavoro svolto dal personale del Settore diretto dall’architetto Fernando Bonocuore”. “La versatilità dell’alluminio è pressoché infinita basti pensare che sono sufficienti 800 lattine per creare una bici e solo 37 per creare una caffettiera da tre tazze. Le applicazioni dell’alluminio in molteplici campi, quali l’Edilizia, l’Elettrotecnica, i Trasporti, l’Arredamento e l’Impiantistica, rendono tale metallo fra i più nobili, proprio per la sua versatilità. “Per questa ragione – ha concluso l’assessore Garrisi – è importante che tutti i cittadini, a partire dalle giovani generazioni, assicurino il proprio contributo per far sì che Lecce sia annoverata fra le città modello sui temi della differenziata”.

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