Collegare tra loro le “reti” d’impresa già esistenti, realizzando una sorta di “rete delle reti” per favorire e sostenere le piccole e medie imprese che vogliono investire all’estero, soprattutto in Paesi target come, per esempio, Albania, Tunisia, Serbia

Protagonista del progetto, appena avviato, è la Provincia di Lecce che, pochi giorni fa, a Roma, ha riunito intorno ad un tavolo i rappresentanti della Provincia di Torino, di Unioncamere del Molise, dell’Associazione Arco Adriatico Ionico, della società in house della Regione Lazio “Business innovation center” (Bic), che si occupa di progetti innovativi e d’incubazione altamente specializzati, e con l’assistenza tecnica della società Keiron. Coinvolte anche la Provincia di Arezzo e le Regioni Lombardia ed Emilia Romagna, che hanno aderito all’iniziativa.

Punto di partenza dell’iniziativa su cui la Provincia di Lecce sta lavorando, sono due precedenti esperienze di successo, ancora in itinere: il progetto sperimentale “Salento Net”, sviluppato con la Camera di Commercio di Lecce, che ha già generato ben 15 manifestazioni d’interesse ed il progetto che supporta il processo di internazionalizzazione di circa 80 aziende italiane verso la Tunisia.

Proprio da queste esperienze vissute sul campo e da quella altrettanto importante dei Patti territoriali, è emerso il vuoto di riferimenti operativi a livello istituzionale e di linee guida. Per trasferire la propria tecnologia all’estero, infatti, le aziende italiane hanno bisogno di accompagnamento professionale, servizi forti e partners affidabili, assistenza legale e finanziaria. Condizioni ottimali che si verificano solo se c’è il sostegno del territorio d’origine, come sta cercando di fare proprio la Provincia di Lecce, creando “reti” di soggetti pubblici attuatori, che si supportino e si scambino buone prassi e ricerchino costantemente un dialogo con le autorità centrali.

Tra gli obiettivi del progetto c’è la creazione di un Osservatorio tecnico nazionale delle reti d’impresa che colleghi tra loro tutte le Amministrazioni pubbliche che stanno promuovendo, in forme e modi diversi, le reti d’impresa nel propri territori. Da non trascurare, infine, l’aspetto, oggi particolarmente delicato e difficile, dell’accesso al credito. Costruire un coordinamento tra Enti, infatti, come sta facendo Palazzo dei Celestini, significa creare una rappresentanza forte in grado di negoziare appropriate linee di credito con le banche e gli istituti di credito.

“La Provincia di Lecce ha fatto tesoro di tutti gli interventi a sostegno delle aziende del territorio che ha attuato fino ad oggi e sta dimostrando di saper usare bene, tramite i progetti realizzati dal Settore  Politiche comunitarie, lo strumento innovativo delle reti d’impresa, creato dall’Unione europea, cogliendo tutte le opportunità che esso può offrire in termini di crescita e sviluppo economico”, dichiara il presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone.

I prossimi step del progetto saranno due: la firma di un protocollo d’intesa tra gli Enti coinvolti per aprire un tavolo interlocutorio con il Ministero dello Sviluppo Economico, che ha competenza in materia di reti d’impresa ed è impegnato a migliorare e perfezionare la normativa esistente ed a creare eventualmente anche nuovi strumenti di sostegno dedicati; l’apertura di un negoziato con la Direzione generale Imprese della Commissione Europea, con cui la Provincia di Lecce ha già avviato un contatto, per utilizzare risorse finanziarie nell’ambito della nuova Programmazione europea 2014 – 2020 o per presentare progetti nell’ambito dei programmi a gestione diretta.