Anche loro sul piede di guerra. Non c’è pace per il settore rifiuti in provincia di Lecce. Ora a protestare ci sono pure i 200 operai e le ditte che svolgono il servizio di raccolta e trasporto della spazzatura nell’Ato Le2.

Gli stipendi tardano, nel caso degli autotrasportatori di due mensilità, mentre le società, tra cui la Lombardi, l’Ecotecnica e la Bianco, vantano crediti di circa 8milioni di euro nei confronti dei comuni dell’Ato. I più indebitati sono Galatina con 1.273.132 euro, Cursi con 986.529, Otranto con 958.928 euro, a cui seguono Castrignano dei Greci, Scorrano, Supersano, Martano e via via tutti gli altri, tranne Santa Cesarea. Insomma, non c’è solo la Cogeam, la ditta che gestisce gli impianti fermi dal 21 marzo scorso e riaperti stamattina. Anzi, se sul conto corrente di questa sta per essere accreditato un milione di euro, somma che serve a sbloccare il pagamento degli stipendi, per le altre è calato il silenzio. E ora non ci stanno più, anche perchè non sono state invitate al vertice convocato in Prefettura per il prossimo mercoledì. Per mettere a punto la strategia di azione, dunque, imprese e sindacati hanno deciso spontaneamente di ritrovarsi alle 18 nella sede di Confindustria.

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