“Se la Puglia, come altre Regioni, ha avuto 100 milioni di euro in più nel riparto del Fondo Sanitario Nazionale è perché il Governo Monti ha per fortuna confermato l’impegno assunto dal Governo Berlusconi nel Patto per la Salute 2010 – 2012, firmato con le Regioni a dicembre 2009

, che prevedeva incrementi graduali fino al 2012. Ora basta tagliare gli sprechi e in Puglia ci sono tutte le condizioni per eliminare le tasse regionali”.
Lo sostiene in una nota il capogruppo del Pdl alla Regione Puglia, Rocco Palese.
“I cittadini pugliesi pagano ad oggi 338 milioni di euro di tasse regionali all’anno; il Piano di Rientro sta dando qualche frutto sul fronte del risparmio e apprendiamo dall’assessore che il deficit nei conti della sanità si attesterebbe intorno ai 163 milioni di euro; nel riparto del FSN ci arrivano 100 milioni in più. E’ evidente che già oggi quei 338 milioni di euro di tasse potrebbero essere eliminati. Se poi il Governo regionale si decidesse anche a mettere mano ad una seria rete di controlli della spesa, si potrebbero finalmente tagliare gli sprechi e cominciare così a tirare un sospiro di sollievo e ad investire per migliorare i servizi sanitari.
L’urgenza resta quella del personale, per cui ribadiamo l’esigenza che il Governo Vendola attivi quanto prima le procedure di mobilità interna e assunzioni in deroga per garantire i LEA, previste dalle Leggi Regionali 12/2010 e 22/2011; così come continueremo a chiedere che quanto prima vengano attivate le procedure consentite dalla legge per garantire stabilità lavorativa ai medici oggetto di sentenze della Consulta.
Se non si procede in questo modo – conclude Palese – i maggiori finanziamenti che arrivano alla sanità pugliese continueranno inutilmente a finire nel calderone dei debiti e degli sprechi senza avere alcun impatto positivo sulle tasche e sull’assistenza ai cittadini”

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