Contro i verbali delle multe che oltre alla sanzione pecuniaria preannunciano la decurtazione dei punti sulla patente, gli automobilisti possono subito inoltrare il loro ricorso – se ritengono illegittima la decurtazione – ancor prima che l’Anagrafe nazionale degli abilitati alla guida

abbia decurtato i punti alla loro patente. Lo hanno deciso le sezioni unite civili della Cassazione con la sentenza 3936. Con questo verdetto la suprema Corte ha dato ragione a Giovanni C., un automobilista di Lecce multato per eccesso di velocita’ dopo essere stato scoperto dall’autovelox a viaggiare alla velocita’ di 90 chilometri orari quando il limite era di 50. Insieme alla multa, l’automobilista si era visto recapitare il ”preavviso” della decurtazione dei punti. Finora il ricorso contro il taglio dei punti si poteva fare solo dopo aver pagato la multa mentre ora – cosi’ ha deciso la Cassazione – gli automobilisti potranno protestare subito, facendo ricorso contro la contravvenzione anche per quanto riguarda la sanzione accessoria del taglio dei punti.