Misero a segno una cruenta rapina in una gioielleria Genola, in provincia di Cuneo, da dove, armati di pistole e martelli, riuscirono a fuggire con un bottino da 175mila euro. In manette sono finiti due ragazzi originari di Trepuzzi.

Si tratta di Fabio Giannone e Nicolas Calò, entrambi 25enni, residenti rispettivamente a Savigliano e Torino.
Era il 15 novembre scorso quando i due salentini, insieme ad altri 2 complici, assaltarono la gioielleria “E’ Oro” all’interno del Mercatone Uno di Genola. I quattro seminarono il terrore nell’oreficeria, al cui interno esplosero anche colpi di pistola, tanto che una giovane donna incinta, per lo spavento, dopo qualche giorno perse il bambino che portava in grembo. Durante la rapina, i banditi colpirono l’addetta alle vendite con un martello, con il quale poi infransero le vetrine della gioielleria, ripulendole dagli ori e dai gioielli, per un valore totale di 175mila euro.
I carabinieri delle Compagnie di Savigliano ed Alba, coordiante dal Comando Provinciale di Cuneo, dopo quattro mesi hanno stretto il cerchio attorno ai due salentini, arrestati per rapina aggravata, detenzione, porto di armi da fuoco e ricettazione.
I banditi raggiunsero la gioielleria a bordo di due Fiat Punto rubate, con le quali sbarrarono le strade di accesso all’attività. Attraverso radio con auricolari, Giannone e Calò, insieme ad un 34enne di etnia sinti, Santino Dellagaren, ritenuti gli autori materiali della rapina, rimanevano in contatto con un quarto complice, che li attendeva all’esterno fungendo da palo.
Seguendo il 34enne rom, i militari sono riusciti ad arrivare ai due leccesi, che ora si trovano rinchiusi in carcere, in attesa dell’interrogatorio di garanzia.

 

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