Avrebbe dato alle fiamme un’auto per un presunto torto subito. Per questo motivo, questo pomeriggio, dopo una prolungata indagine dei carabinieri, sono scattate le manette ai polsi di Cosimo Congedi. 46enne di Ugento, già noto alle forze dell’ordine

Durante la notte, infatti, in Ugento si era verificato l’incendio di un’autovettura Citroen Saxo, parcheggiata sulla centralissima piazza San Vincenzo, di proprietà di M.V, nota professionista del posto. Il fatto ha subito insospettito i Carabinieri accorsi sul posto perché, proprio alcuni giorni prima, si era verificato un altro incendio presso l’abitazione di via Massimo Colosso, oramai disabitata, sempre di proprietà della stessa persona.

La svolta nelle indagini è avvenuta durante la mattinata quando, dall’analisi delle immagini del sistema di video sorveglianza del Comune, è stata individuata una persona parzialmente travisata che, a bordo di un’Ape, si è fermata nei pressi della Citroen, cospargendo l’auto con del liquido infiammabile contenuto in una tanica, appiccando il fuoco prima di allontanarsi, a bordo dello stesso veicolo.

I sospetti dei Carabinieri si sono concentrati subito sul Congedi, per la sagoma ed il mezzo utilizzato di cui sse ne conosceva il possesso. Sono scattate le ricerche dell’uomo in Ugento e comuni limitrofi, sino a quando non è stato individuato proprio mentre viaggiava per le strade di Ugento a bordo dell’Ape.

Fermato e perquisito è stato sorpreso in possesso della tanica contenente la benzina utilizzata per in cendiare l’autovettura, di un accendino di colore blu e del cappellino con il quale si era coperto il volto nella fase esecutiva del reato. Tutto il materiale, compreso il veicolo, è stato posto sotto sequestro.

Il gesto, con molta probabilità, è da ricondurre ad una vendetta attuata nei confronti della professionista, per un torto subito che è risultato infondato.
L’uomo ora si trova a Borgo San Nicola

 

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