Foto Antonio CastelluzzoNon si registrano novità importanti nell’ incontro di oggi in Prefettura, a Lecce, per i lavori della Maglie – Otranto, e gli 8mila ulivi che dovranno essere espiantati, ma per i quali vige l’obbligo di reimpianto, almeno per gli ulivi che hanno un diametro maggiore ai 30 centimetri

,  e che tra l’altro sono circa l’80% degli alberi.  Al tavolo, erano presenti il Prefetto, Giuliana Perrotta, e tutti i soggetti interessati, dai rappresentanti istituzionali della Provincia di Lecce, dei Comuni coinvolti, dai tecnici dell’Anas e della Coedisal. Il problema è che adesso,  Anas conferma di non avere altri soldi necessari per salvare le piante, oltre al milione e mezzo già stanziato.  Quindi toccherà a comuni, provincia e regione o privati provvedere di tasca propria o gli ulivi saranno travolti dal cemento e diventeranno legna.

Sono circa 4000 gli alberi per i quali non si ha la copertura finanziaria necessaria alla ricollocazione in altro luogo, e per questo è stata condivisa la proposta di procedere da un lato al rapido completamento del censimento, dall’altro di attivare a cura dell’ANAS la richiesta di indizione di una Conferenza di Servizi, per di valutare la possibilità di acquisire i pareri necessari per l’avvio dei lavori almeno per i tratti del progetto svincolati da problematiche di carattere paesaggistico, quelli cioè compresi tra Maglie e Palmariggi.

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO

4 × 5 =