Il campionato di calcio di serie C, girone C, del 1971-72, fu caratterizzato dal duello fra il Brindisi ed il Lecce, per la conquista dell’agognata promozione il B. Peccato che solo una per girone fosse la squadra destinata a salire nella categoria superiore perché, quella volta, entrambe l’avrebbero meritata.

Per completare l’annata fortunata delle squadre pugliesi, occorre precisare che nella contesa si aggiunse per un certo tempo anche il Trani, neopromossa dalla D ma comunque finita al terzo posto. La formazione giallorossa era la seguente: Ferretti, Lorusso, Flamini, Materazzi, Mamilovich, Di Somma, Minervini, Cesano, Basili, Giagnoni, Fiaschi. Allenatore era Corradi. La memoria non mi consente di ricordare la formazione delle rondinelle biancoazzurre, tuttavia ricordo i nomi di alcuni giocatori: Di Vincenzo, fresco acquisto dalla Lazio, in porta, il leccese Sensibile ed il brindisino La Palma terzini. Quest’ultimo avrebbe indossato la maglia giallorossa in serie B qualche anno dopo. C’era anche Giannattasio che sarebbe stato nel Lecce in occasione della promozione nel 1976. L’attacco si imperniava sulla regia dell’altro leccese, Mimino Renna, e sui gol delle punte: il centravanti Ferrari, che l’anno successivo sarebbe stato in giallorosso, e l’ala sinistra Cremaschi. L’allenatore era il brasiliano Vinicio. Il Brindisi era realmente uno squadrone, capace di macinare un gioco molto ordinato ed incisivo. Più confusionario il Lecce, ma comunque molto forte.
L’inizio del campionato non fu particolarmente esaltante per le compagini delle due città situate a 40 Km l’una dall’altra. Il Lecce, dopo la vittoria alla prima di campionato, contro la Turris, inanellava una serie di quattro pareggi, interni ed esterni, l’ultimo dei quali proprio sul campo di Brindisi. Nel frattempo il Trani balzava in testa alla classifica e la manteneva sino alla sconfitta interna, proprio contro il Lecce, sul campo amico. All’inizio del girone di ritorno il Lecce balzava in testa alla classifica, grazie anche al fatto di essere l’unica squadra imbattuta dei campionati professionistici e semiprofessionistici, tuttavia il Brindisi non mollava, tallonandola ad un punto. Dopo tre vittorie di seguito contro Turris, Chieti, entrambe fuori casa, e Crotone, sul terreno casalingo, il Lecce perdeva l’imbattibilità sul campo della Salernitana, 27 febbraio 1972, ed i cugini biancoazzurri ne approfittavano per scavalcarla in testa alla classifica. La settimana successiva c’era il derby al Via del Mare. In uno stadio gremito fino all’inverosimile, leccesi e brindisini seguirono la partita a braccetto, senza incidenti o altro, incoraggiando ognuno la propria squadra senza problemi. Allora il calcio era più sano e civile di oggi. Fu un partitone degno non della serie B, ma della massima serie, per quanto le due squadre offrirono sul campo. Finì 0-0, fra la delusione dei Leccesi e la gioia dei Brindisini, che riuscirono a conservare la vetta della classifica. Da quel momento, fu il Lecce a continuare il tallonamento a breve distanza ma le lunghezze cominciarono progressivamente ad aumentare. Il campionato finì il 18 giugno 1972 col Brindisi a 55 punti, il Lecce a 50, il Trani 46.

Cosimo Enrico Marseglia

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