Confermata la condanna a due anni e mezzo di carcere per Giuseppe Greco, 63enne di Nociglia, accusato di usura, dalla Corte d’Appello di Lecce, presso la quale, ironia della sorte, lo stesso imputato è stato impiegato per diversi anni.

Dei dodici episodi inizialmente contestati, la seconda sezione penale del Tribunale di Lecce aveva riconosciuto l’imputato riconosciuto colpevole di quattro. Per gli altri imputati Greco era stato assolto “perché il fatto non sussiste”.

Nel 2003, Greco avrebbe concesso prestiti a persone che conosceva, con tassi d’interesse “capestro”, ovvero, con percentuali che sarebbero persino arrivare, in un episodio, al 292 per cento. L’uomo era difeso dall’avvocato Francesco Vergine. Le presunte vittime non si sono costituite parte civile.

L’inchiesta nacque nel 2006 e fu coordinata dal pubblico ministero Patrizia Ciccarese. Le indagini furono condotte dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Tricase.

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