Foto Jessica NiglioSi è concluso ieri l’irriverente concorso per cuochi d’eccezione, Fornelli Indecisi, organizzato dal giornalista, macchina di produzione di idee vincenti  e per l’occasione anfitrione  Pierpaolo Lala.

Bucolica location dell’ultimo atto del concorso, svoltosi principalmente on line, l’accogliente Masseria Ospitale, nella periferia leccese, in direzione Torre Chianca.
Dopo un’attenta e difficile valutazione delle oltre sessanta ricette giunte da tutta Italia da parte della giuria – composta da Don Pasta, dalle giornaliste Metella Ronconi, Manila Benedetto, Lucia Amoruso, Sara Massaro e Ileana Sciarra, dalla storica dell’arte e delle cucine Titti Pece, da due vincitori della prima edizione Pino De Luca – che scrive di cibo e molto altro sul Nuovo Quotidiano di Puglia, da Roy Paci, e dai due noti cuochi Andrea Serravezza e Massimo Vaglio – dopo le gustose e “discusse” Primarie del Centrotavola che sul sito ufficiale hanno coinvolto oltre 8mila utenti provenienti da 47 paesi, ieri, nel corso della finale i fantastici 12, e tutti gli annessi collaboratori e coautori delle ricette, hanno cucinato la propria ricetta per farla assaggiare alla giuria composta da alcuni esperti e da tre persone selezionate nel pubblico, estratte a sorte, che hanno decretato il vincitore per ogni categoria.
Masseria Ospitale, invasa letteralmente da appassionati cuochi e appassionati assaggiatori, ha previsto per tutti i commensali un delizioso menu preparato dalla mente e dalle mani di Valeria, chef del ristorante e dal suo staff.
La cucina di Masseria Ospitale ha ospitato i cuochi indecisi, e i cuochi, quelli veri trasformati in aiutanti, hanno vigilato sulla preparazione delle pietanze da proporre alla giuria: un festoso gruppo di sedicenti cucinieri ha preso presto possesso di fornelli e padelle, a suon di mestoli e a colpi di matterello.
Qualcuno friggeva in giacca e sciarpina, qualche mamma lavorava la massa con sapienti movimenti di braccia e palmi di mano, qualcuno assaggiava soltanto, qualcuno con tanto di tacchi e rossetto, mondava frutti di mare, mentre il Patron vegliava su tutti e dirigeva le spettacolari uscite.
Uno dopo l’altro sfilavano i piatti tra i tavoli sino alla giuria schierata in fondo alla sala, tra applausi e ovazioni delle tifoserie familiari, fino alla fine del pasto, quasi da matrimonio, che si è protratto sino alle cinque del primo pomeriggio d’ora legale.
La trepida attesa della proclamazione dei vincitori mescolata all’ebbrezza dei diversi vini degustati per il pranzo ha accolto nuovi spettatori, amici e parenti rimasti esclusi dalle prenotazioni dei tavoli, esauritesi in poche ore.
Dopo la bellissima e calorica giornata trascorsa insieme la giuria ha espresso il suo insindacabile giudizio. La seconda edizione di Fornelli Indecisi è stata Foto Jessica Nigliovinta, nella sezione antipasti, da Caterina Massari con le “Cozze ripiene di Catarì”, nella sezione primi dal trio delle meraviglie composto da Debora De Fazio, Laura Vallo e Anna Lisa Gaudino con “Troccoli con ’ntramuègghie di pistacchi al sapore di mare”, per i secondi da Roberto Fidanza con il “Baccalà di Federico II”, e per i dolci dalla Covolo Familiy con “Susummidd e Calzungidd, due dolci tipici della tradizione terlizzese”. Un premio speciale alla carriera è andato ad Assunta Rugge. Il Premio della critica ancora alla Covolo Family per aver saputo recuperare le tradizioni culinarie familiari fatte di ingredienti semplici.
L’incasso del pranzo (tolte le spese), grazie alla collaborazione e alla sensibilità di Oronzo, Valeria e di tutto lo staff del ristorante, sarà devoluto in beneficenza alla Caritas di Lecce per sostenere la Casa Emmaus (che ospita ogni notte oltre venti persone senza fissa dimora) e le cinque mense che in un momento di grave crisi accolgono sempre più anziani, famiglie e giovani coppie.
Una nuova interpretazione della cucina si è vissuta ieri presso la Masseria Ospitale, Fornelli Indecisi rappresenta l’ode a quella sensibilità e passione per la cucina che si esplica spesso, tra imbarazzi, protagonismi o timidezze, solo tra le mura di casa e si condivide con pochi. Amare la cucina è, prima che tutto, avere una grande capacità di generosità, un modo di preoccuparsi e voler coccolare chi si ama.
Una forza, in tutte le ricette ascoltate, lette e assaggiate o immaginate ieri, che viene da storie di famiglia che hanno valicato i propri confini e probabilmente, da oggi, verranno reinventate, sperimentate e rinnovate, occupando altri posti che domani saranno altre storie di altre famiglie e altri amori.
Foto Jessica NiglioUn senso delicato e profondo, che si insinua nel gioco divertente della condivisione, diventa metafora che gioca con la vita e con i fornelli, un talento della fantasia per il quale si mutano gli strumenti: l’occhio, la penna o il cucchiaio, un diario di sé con parole che sono ingredienti. E così conclude il Patron del Concorso Pierpaolo Lala “Non è retorica. Non è piaggeria. Ve lo assicuro. Il concorso Fornelli Indecisi anche quest’anno è stato vinto da tutti coloro che hanno partecipato, da tutti coloro che si sono messi in gioco. Fornelli Indecisi è un gioco e così mi piace. Fornelli Indecisi è la mia ode al mangiare bene e male, ai ricordi della mia infanzia, alla cucina di mia madre, delle mie zie, delle mie nonne, alla cucina dozzinale con la quale sono cresciuto, alla cucina portatrice di amore e di attenzioni, alla cucina che è passione e non spettacolo, alla cucina che è voglia di donare un pezzo di se e non di acquisire un pezzo di notorietà. Un’ode alla pazienza delle cotture lunghe, un’ode alla rapidità delle cotture di tutti i giorni, un’ode all’amicizia e al mettersi a disposizione, un’ode all’improvvisazione, un’ode alle pentole e ai grembiuli, un’ode alla carne e ai frutti di mare. Fornelli Indecisi è un gioco e così resterà. Quando non sarà più un gioco smetterò di giocare…”

 

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