31 maggio in Puglia e 2 giugno a Roma: due appuntamenti importantissimi a cui CGIL CISL e UIL chiedono ai lavoratori di partecipare in massa.

–    La prima data, quella di giovedì 31, è una mobilitazione regionale per chiedere che sia ripristinato il fondo regionale necessario per dare copertura

finanziaria alla Cassa Integrazione in Deroga a cui fa ricorso un numero sempre maggiore di lavoratori.
Nonostante l’accordo sottoscritto sugli ammortizzatori sociali lo scorso 23 aprile, infatti, la Regione Puglia riceverà dal Ministero del Lavoro soltanto una parziale copertura, pari a circa 80 milioni di euro, invece dei 200 richiesti dal Governo regionale.
Un problema grave che porterà a delle conseguenze ancora più pesanti, se pensiamo che, ad oggi, oltre il 70% dei fondi promessi sono già impegnati, visto l’aumento esponenziale delle CIG e delle mobilità in deroga e atteso che il finanziamento regionale a carico del Fondo Sociale Europeo è stato già utilizzato.
A questo punto Cgil, Cisl e Uil ritengono necessaria e non più rinviabile una mobilitazione dei lavoratori per spingere il Governo nazionale a coprire tutta la dotazione finanziaria richiesta.
Nei territori sono, già da tempo, in corso le assemblee sul tema e per il 31 maggio è programmata la giornata di mobilitazione unitaria regionale di Cgil, Cisl e Uil.
A Lecce si terrà un presidio davanti alla Prefettura alle ore 9.30.

–    Sabato 2 giugno, i lavoratori e i pensionati salentini di CGIL CISL e UIL prendono parte a Roma alla manifestazione nazionale unitaria che ha come slogan portante “Cambiare il fisco per il lavoro, la crescita, il welfare”. Una grande manifestazione per il lavoro  per chiedere al Governo una riforma strutturale del fisco, per favorire l’occupazione e lo sviluppo e affinché il welfare non sia considerato un costo, ma una risorsa.
Da Lecce partiranno 9 pullman.

I sindacati rivendicano meno tasse per lavoratori e pensionati, più risorse per l’occupazione e una svolta epocale nella lotta all’evasione fiscale e denunciano l’assenza di politiche per la crescita. In Italia la grave crisi economica e l’emergenza finanziaria sono state affrontate esclusivamente attraverso drastiche e ingiuste misure sul sistema pensionistico, volte solo per fare cassa, e attraverso l’ulteriore aumento dell’imposizione fiscale, soprattutto sui redditi fissi, utilizzando strumenti come l’IMU, le addizionali IRPEF regionali e comunali, gli aumenti IVA e dell’accise sulla benzina, il blocco della rivalutazione delle pensioni sopra tre volte il minimo. Si colpiscono così, ancora una volta, lavoratori dipendenti e pensionati.

A queste rivendicazioni CGIL, CISL e UIL affiancano soluzioni, individuando specifiche risorse: l’utilizzo di una quota significativa di quanto recuperato nel 2012 dalla lotta all’evasione fiscale; l’istituzione di una tassa patrimoniale sulle grandi ricchezze; accelerare un accordo con la Svizzera per la tassazione dei capitali esportati. Inoltre, per i sindacati le risorse devono essere reperite, razionalizzando i costi di gestione della Pubblica Amministrazione e rendendo più efficiente e meno costoso il ‘sistema politico’, riformando il sistema e le regole degli appalti della Pubblica Amministrazione.
La manifestazione nazionale a Roma partirà alle ore 14.30 da Piazza Mazzini e si concluderà in Piazza del Popolo con gli interventi dei Segretari Generali di CGIL, CISL e UIL, Susanna Camusso, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti.

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