Un anno e due mesi per aver allungato le mani sulla sua donna delle pulizie. A tanto è stato condannato, con pena sospesa, un ottantaquattrenne di Cavallino, dal collegio della seconda sezione penale del Tribunale di Lecce.

I fatti risalgono al 23 maggio di due anni fa. La donna, poco più che trentenne, appena assunta, era intenta a svolgere le pulizie, quando l’imputato avrebbe tentato più volte di palpeggiarla. Un comportamento che la presunta vittima non gradì assolutamente, dal momento che denunciò subito l’accaduto.

Oggi, in aula, ha chiesto una condanna a due anni e mezzo di carcere il sostituto procuratore Emilio Arnesano.

L’imputato è assistito dall’avvocato Francesco Stanca.

La donna si è costituita parte civile con il legale Carlo Luigi de Giorgi.

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