Assolto per non aver commesso il fatto dall’accusa di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti dopo aver trascorso tre settimane in carcere. E’ quanto deciso dal gup Alcide Maritati nel processo in abbreviato celebratosi giorni fa in cui era imputato Andrea Malerba

, operaio 31enne di Galatone, arrestato in flagranza di reato lo scorso 10 agosto. Malerba venne sorpreso dai carabinieri mentre gettava un involucro contenente mezzo grammo di cocaina. In casa, poi, i militari trovarono una busta di plastica, tagliata in più parti, e di dieci pezzi della stessa plastica, di colore bianco, a forma di dosi. Malerba finì in manette e detenuto per tre settimane prima che il Tribunale del Riesame gli concedesse i domiciliari. Poi, su istanza del suo avvocato difensore Maurizio My, Malerba venne definitivamemnte scarcerato con un provvedimento del gip. Tra l’altro, nella perizia disposta dalla Procura per accertare il livello di purezza della sostanza stupefacente, il nome di Malerba scompare per essere sostituito da un altro. Ora il felice epilogo di una vicenda che potrrebbe avere strascichi a livello civile.

 

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